Sviluppo economico, tavolo tra Regione e imprese
ECONOMIA
10 giugno 2026
ECONOMIA

Sviluppo economico, tavolo tra Regione e imprese

Un confronto operativo tra istituzioni, professionisti e mondo produttivo per migliorare l’efficacia delle politiche regionali
Vincenzo Lamberti

Un confronto operativo tra istituzioni, professionisti e mondo produttivo per migliorare l’efficacia delle politiche regionali a sostegno delle imprese campane. E’ questo l’obiettivo del tavolo congiunto che si è svolto tra Regione Campania, Unione Industriali Napoli e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili partenopei, dedicato alla programmazione dei prossimi strumenti agevolativi destinati allo sviluppo economico del territorio. All’incontro hanno preso parte Fulvio Bonavitacola, assessore regionale alle Attività produttive e allo Sviluppo economico; Mario Mustilli, presidente di Sviluppo Campania; Matteo De Lise, presidente dell’Odcec Napoli, con le consigliere delegate Marilena Nasti e Liliana Speranza; Vittorio Genna, presidente dell’Unione Industriali Napoli e Paola Russo, dirigente Area Strumenti di Coesione e Politica industriale, Programmazione comunitaria e credito. Al centro del dibattito è stata posta la necessità di orientare le misure di sostegno verso filiere produttive strategiche per il territorio campano, favorendo strumenti capaci di accompagnare gli investimenti delle piccole e medie imprese, sostenere innovazione, internazionalizzazione, crescita dimensionale e competitività del sistema produttivo regionale.

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Il confronto con imprenditori e commercialisti.

Nel corso del confronto l’Ordine dei Commercialisti di Napoli ha illustrato una serie di proposte tecniche finalizzate a rafforzare la qualità dei prossimi bandi regionali, migliorare la progettazione delle domande presentate dalle imprese e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse pubbliche destinate agli investimenti. L’Unione industriali ha evidenziato la necessita’ di garantire tempi certi nelle procedure legate ai bandi regionali, sottolineando l’importanza di rendere più rapide ed efficienti le fasi di valutazione e assegnazione delle risorse. Particolare attenzione è stata inoltre richiesta sul tema delle risorse umane, considerate un elemento strategico per la crescita e la competitività delle imprese del territorio.

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La posizione della Regione Campania.

 La Regione Campania ha accolto positivamente le indicazioni emerse durante il tavolo, invitando l’Odcec Napoli a predisporre un documento tecnico contenente osservazioni, suggerimenti e contributi operativi da sottoporre agli uffici competenti per la definizione dei futuri avvisi regionali. Un ruolo centrale è stato riconosciuto anche alla figura del dottore commercialista, considerato presidio tecnico di legalità economica, correttezza documentale e garanzia per le imprese che accedono agli strumenti agevolativi.

Le proposte dell’Ordine dei Commercialisti.

L’Ordine ha infatti evidenziato l’importanza di valorizzare il professionista nella fase di predisposizione, verifica e asseverazione delle istanze, così da innalzare la qualità amministrativa dei progetti ed evitare criticità legate a errori formali, richieste di integrazione o rischi di revoca dei contributi. Per competenze tecniche e conoscenza diretta del tessuto imprenditoriale, il commercialista può rappresentare un punto di raccordo strategico tra imprese, istituzioni e strumenti di finanziamento pubblico, contribuendo a migliorare l’efficacia delle politiche di sviluppo e la sostenibilità economico-finanziaria degli investimenti. Il tavolo ha segnato l’avvio di un percorso stabile di collaborazione con l’obiettivo di costruire proposte condivise a supporto della programmazione regionale, in una logica di trasparenza, competenza tecnica e maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

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L’azione della giunta Fico.

A sei mesi dal suo insediamento alla guida di Palazzo Santa Lucia, la Giunta regionale guidata da Roberto Fico sta delineando in modo chiaro la propria strategia di politica industriale e di relazione con il mondo produttivo campano. La vittoria netta dello scorso novembre ha aperto una stagione nuova, caratterizzata da un cambio di paradigma nei rapporti con le associazioni datoriali, a partire da Confindustria Campania.Se il passato era spesso dominato da un accentramento decisionale e da un confronto a tratti muscolare, l’approccio dell’ex Presidente della Camera si sta distinguendo per un metodo basato su tre pilastri: condivisione istituzionale, transizione ecologica e snellimento burocratico.L’obiettivo dichiarato della nuova amministrazione è superare la logica dei “sussidi a pioggia” per passare a una programmazione strutturata. Confindustria Campania, pur mantenendo un profilo di attenta vigilanza sulle scadenze dei fondi europei e del PNRR, ha trovato in Fico un interlocutore che fa dell’ascolto la propria cifra stilistica.“La macchina amministrativa e il tessuto imprenditoriale devono muoversi come un unico organismo. Non c’è sviluppo economico senza coesione sociale e rispetto della legalità” ha più volte ribadito il Governatore.