Napoli ricorda Silvia Ruotolo: vittima innocente della criminalità
SILVIA RUOTOLO
11 giugno 2026
SILVIA RUOTOLO

Napoli ricorda Silvia Ruotolo: vittima innocente della criminalità

La figlia Alessandra: «Oggi siamo qui a testa alta»
Asia Schettino

Napoli ha commemorato Silvia Ruotolo nel giorno dell’anniversario della sua tragica uccisione. La cerimonia si è svolta nei giardini di piazza Medaglie d’Oro, luogo simbolo che custodisce una targa dedicata alla sua memoria. L’iniziativa ha rappresentato un momento di raccoglimento e riflessione per la città, chiamata ancora una volta a ricordare una delle pagine più dolorose della propria storia.

La figlia Alessandra: la forza della testimonianza

Particolarmente toccante l’intervento di Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo e consigliera comunale, che ha sottolineato il valore della presenza della comunità e delle istituzioni.«La vostra presenza è per noi famiglia densa di significato», ha affermato. «Quando si è vittime si prova solitudine, lo sguardo si tiene basso, si prova vergogna anche. Ma oggi siamo qui a testa alta e stiamo sicuramente meglio di chi ha ucciso mia madre, di chi inganna, distrugge e rompe il patto di solidarietà fra cittadini». Le sue parole hanno evidenziato come il ricordo possa trasformarsi in forza e testimonianza civile, diventando un messaggio di speranza e riscatto.

La riqualificazione degli spazi pubblici

L’anniversario non è stato soltanto un momento commemorativo. L’occasione è servita anche per restituire nuova vita ai giardini e per riqualificare il campetto di basket della zona. Gli interventi sono stati promossi dalla Fondazione Silvia Ruotolo, in collaborazione con i servizi comunali e con il contributo di soggetti privati. Un’iniziativa che lega concretamente la memoria alla cura del territorio, trasformando un luogo segnato dal dolore in uno spazio di aggregazione e crescita per la comunità.

L’impegno delle istituzioni: «Bisogna agire»

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha ribadito l’importanza di mantenere viva la memoria attraverso azioni concrete.«È una memoria importante resa viva con l’impegno quotidiano delle istituzioni, della Fondazione e delle associazioni», ha dichiarato. «Ricordare è fondamentale ma non basta: bisogna agire. In questa città il presidio del territorio e la coesione fra istituzioni e società civile rappresentano un punto di forza. Il ricordo deve essere uno sprono per continuare un percorso di presenza, vigilanza e azione attiva, soprattutto a favore delle giovani generazioni oggi più esposte ai rischi».

Un patrimonio di memoria viva

Alla commemorazione hanno partecipato rappresentanti delle forze dell’ordine, della magistratura e della Fondazione Polis. Presente anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha richiamato il valore della memoria condivisa come elemento fondamentale per la crescita civile della comunità. «Ricordare è doveroso», ha sottolineato il prefetto. «La comunità deve farsi carne viva di questo ricordo e assumere il senso di una memoria collettiva». L’omaggio a Silvia Ruotolo si conferma non solo un momento di ricordo, ma anche un’occasione per riaffermare e radicare i valori della legalità, della partecipazione civica e della solidarietà, affinché il sacrificio delle vittime innocenti della criminalità continui a rappresentare un monito e una guida per le nuove generazioni.