In una villa di lusso di Massa Lubrense il quartier generale dei truffatori
L'OPERAZIONE
11 giugno 2026
L'OPERAZIONE

In una villa di lusso di Massa Lubrense il quartier generale dei truffatori

Sequestri ad opera dei carabinieri della Compania di Sorrento e tre persone iscritte sul registro degli indagati
Marco Cirillo

All’apparenza era una villa affacciata sul mare e frequentata da turisti in cerca di relax. Ma dietro quelle mura, secondo gli investigatori, potrebbe essersi nascosta una centrale operativa dedicata alle truffe agli anziani. Un sospetto che ha fatto scattare nei giorni scorsi un blitz dei carabinieri di Massa Lubrense e del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Sorrento, culminato con il sequestro di telefoni cellulari, schede telefoniche e altro materiale tecnologico ritenuto di interesse investigativo. L’operazione sarebbe nata da una segnalazione confidenziale giunta ai militari, secondo la quale alcuni occupanti della struttura ricettiva sarebbero stati coinvolti in attività fraudolente ai danni di persone anziane.

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Le informazioni raccolte indicavano inoltre che uno dei presenti potesse detenere un’arma. Un elemento che ha contribuito ad alzare il livello di attenzione e a pianificare un intervento immediato. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione nella villa, però, dell’arma non sarebbe stata trovata alcuna traccia. La perquisizione ha comunque portato alla luce una quantità di dispositivi elettronici che, secondo gli investigatori, potrebbe rivelarsi determinante per ricostruire eventuali attività illecite.

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Nel registro degli indagati sono finiti tre uomini: un 24enne di Frattamaggiore, già noto alle forze dell’ordine per precedenti contro il patrimonio e per truffe agli anziani, un 47enne e un 29enne, entrambi residenti a Napoli. La loro posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che coordina gli accertamenti. Le indagini hanno preso forma anche grazie ai controlli effettuati attraverso la banca dati degli alloggiati, lo strumento utilizzato dalle strutture ricettive per comunicare alle autorità la presenza degli ospiti. Proprio da queste verifiche sarebbe emerso che i tre uomini avevano soggiornato nella villa tra il primo e il 5 giugno, circostanza che ha attirato l’attenzione degli investigatori.

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Durante le operazioni sono stati sequestrati diversi smartphone di ultima generazione, compresi tre utilizzati dagli occupanti della struttura. I militari hanno inoltre recuperato altri telefoni cellulari, alcuni ancora sigillati nelle confezioni originali. Secondo quanto emerso, gli indagati si sarebbero rifiutati di fornire i codici di accesso ai dispositivi, che saranno comunque sottoposti ad accertamenti tecnici nell’ambito dell’inchiesta. L’elenco del materiale sequestrato comprende anche cinque telefoni dual Sim, batterie di ricambio, alimentatori e numerose schede telefoniche appartenenti a diversi operatori nazionali.

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Un insieme di strumenti che, per gli investigatori, potrebbe essere compatibile con modalità operative frequentemente utilizzate nelle truffe telefoniche, sebbene ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nel corso delle indagini. Ora gli specialisti analizzeranno il contenuto dei dispositivi elettronici per verificare possibili collegamenti con episodi denunciati negli ultimi mesi.