Imprenditore di Poggiomarino sparito nel nulla: c'è la mano della camorra, 4 indagati
Potrebbe essere arrivata una svolta nelle indagini sulla scomparsa di Francesco Vorraro, l'imprenditore vesuviano di 58 anni di cui si…
È tornato in libertà Antonio Marigliano, ritenuto dagli investigatori elemento di vertice del clan Formicola. La scarcerazione è avvenuta per decorrenza dei termini di custodia cautelare dopo la significativa rideterminazione della pena disposta dalla Corte d’Appello. Marigliano era stato condannato nell’aprile del 2025 a 15 anni e 6 mesi di reclusione nell’ambito di un procedimento che lo vedeva accusato di gravi reati, tra cui l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e l’omicidio.
Imprenditore di Poggiomarino sparito nel nulla: c'è la mano della camorra, 4 indagati
Potrebbe essere arrivata una svolta nelle indagini sulla scomparsa di Francesco Vorraro, l'imprenditore vesuviano di 58 anni di cui si…
Le contestazioni mosse dalla Direzione distrettuale antimafia si fondavano su una complessa attività investigativa, sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali e sulle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia. Lo scorso 8 giugno, però, la Corte d’Appello ha accolto in parte le argomentazioni difensive avanzate dagli avvocati Salvatore Impradice e Stefano Montone, rideterminando la pena in 4 anni e 6 mesi di reclusione. Una decisione che ha inciso in maniera sostanziale sulla posizione processuale dell’imputato e che ha aperto la strada alla sua scarcerazione.
Racket e usura: scacco al «clan della 167» di Arzano, 17 arresti
I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di…
Il provvedimento rappresenta una svolta significativa in una delle vicende giudiziarie che negli ultimi anni hanno riguardato il clan Formicola, organizzazione criminale attiva nell’area vesuviana e più volte finita al centro di inchieste della magistratura antimafia. Resta ora da comprendere quali saranno gli ulteriori sviluppi processuali della vicenda e se la Procura generale deciderà di impugnare la sentenza davanti alla Corte di Cassazione.