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L'EMERGENZA
17 giugno 2026
L'EMERGENZA
Cinipide del castagno, cresce l’attenzione sui Monti Lattari: Coldiretti e produttori a confronto a Pimonte
Non c’è un’emergenza generalizzata, ma aumentano le segnalazioni nei castagneti del comprensorio. Coldiretti Napoli invita al monitoraggio costante. Il sindaco Somma: «Difendere la castanicoltura significa tutelare identità, economia e territorio».
ai sopralluoghi effettuati sul territorio e dalle segnalazioni raccolte tra i produttori arriva un campanello d’allarme che invita alla prudenza: sui Monti Lattari si registra una rinnovata presenza del cinipide galligeno del castagno. Un tema affrontato nel corso dell’incontro promosso da Coldiretti Napoli e ospitato nell’aula consiliare del Comune di Pimonte, alla presenza dei castanicoltori del comprensorio.Il quadro emerso non appare uniforme.
In alcune aree si registrano criticità più evidenti, mentre in altre l’equilibrio biologico costruito negli ultimi anni continua a garantire una situazione sotto controllo.«Fortunatamente non siamo davanti a un’emergenza generalizzata – spiega Valentina Stinga, presidente di Coldiretti Napoli – ma a una situazione che va monitorata con grande attenzione tecnica.
Il cinipide non è mai scomparso del tutto. Grazie anche alla presenza del Torymus sinensis, il suo antagonista naturale, negli anni si è creato un equilibrio biologico che ha consentito di contenere il problema. Tuttavia questi equilibri possono cambiare da un’annata all’altra, soprattutto in presenza di anomalie climatiche, stress vegetativi e differenti modalità di gestione dei castagneti».
Tra le principali criticità segnalate dagli operatori figurano la presenza di galle sui germogli, che indeboliscono le piante, il rischio di una riduzione della crescita vegetativa e conseguenti perdite produttive. Una situazione che si inserisce in un contesto già complesso per il comparto, alle prese con l’abbandono di alcune aree, le difficoltà di accesso ai fondi, gli elevati costi di gestione e gli adempimenti burocratici.«Coldiretti Napoli resta al fianco dei castanicoltori – aggiunge Stinga –. Servono monitoraggio costante, interventi mirati e sostegno concreto a chi ogni giorno presidia e cura il territorio dei Lattari. Difendere il castagno significa difendere paesaggio, economia e tradizione della nostra montagna».
Sulla stessa linea il sindaco di Pimonte, Francesco Somma: «La castanicoltura è molto più di un settore produttivo: rappresenta la nostra storia, la nostra identità e il cuore dell’Area IGP di Pimonte. Oggi questo patrimonio è minacciato dal cinipide e non possiamo permetterci di sottovalutare il problema. Per questo abbiamo promosso questo momento di confronto, con l’obiettivo di individuare insieme le azioni più efficaci per tutelare una risorsa fondamentale per il territorio».

