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DIVISE INFEDELI
20 giugno 2026
DIVISE INFEDELI
Estorsione e rivelazione dei segreti d’inchiesta: tre poliziotti di Napoli arrestati
L'inchiesta coordinata dall'Antimafia di Napoli, i tre accusati in concorso tra loro dei reati di estorsione aggravata, rivelazione di segreti d'ufficio e accesso abusivo a sistemi informatici
Tre poliziotti in servizio presso la Questura di Napoli sono stati raggiunti da misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato su disposizione del gip del Tribunale di Napoli. Agli agenti vengono contestati, in concorso tra loro, i reati di estorsione aggravata, rivelazione di segreti d’ufficio e accesso abusivo a sistemi informatici. Le accuse riguardano fatti che sarebbero stati commessi nel settembre dello scorso anno nel capoluogo campano.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dal Servizio Centrale Operativo (SCO) e dalla Squadra Mobile di Napoli, i tre indagati avrebbero preso parte a un episodio particolarmente grave. Durante un controllo su strada, infatti, si sarebbero impossessati, attraverso minacce, di una consistente somma di denaro contante che era nella disponibilità di una persona fermata mentre si trovava a bordo di un’autovettura.Gli accertamenti investigativi avrebbero inoltre fatto emergere un utilizzo illecito delle banche dati e dei sistemi informatici accessibili agli agenti per ragioni di servizio. Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero effettuato consultazioni non autorizzate per finalità estranee ai compiti istituzionali.In uno dei casi contestati, le informazioni ottenute attraverso tali accessi sarebbero state addirittura comunicate a soggetti terzi, determinando la presunta rivelazione di notizie coperte da segreto investigativo.
L’inchiesta rappresenta un duro colpo per l’immagine delle forze dell’ordine e punta a fare piena luce su eventuali abusi commessi sfruttando il ruolo e le funzioni pubbliche ricoperte dagli indagati.Come previsto dalla legge, le accuse sono al momento contestazioni formulate nella fase delle indagini e la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva.

