Caldo record a Napoli, le chiese diventano rifugi per i più fragili
Le chiese monumentali si trasformano in rifugi contro il caldo. È l’iniziativa promossa dalla Chiesa di Napoli, con il sostegno della Caritas Diocesana, per offrire assistenza alle persone più fragili e ai senza fissa dimora durante i giorni segnati dalle alte temperature che stanno investendo il capoluogo. A partire da oggi, venerdì 26 giugno, alcuni dei principali luoghi di culto del centro storico resteranno aperti come punti di accoglienza, mettendo a disposizione ambienti freschi dove trovare riparo dalla calura, sostare per qualche ora e ricevere bevande refrigerate.
L’obiettivo è dare una risposta concreta all’emergenza climatica che sta colpendo la città, con particolare attenzione a chi vive in condizioni di maggiore vulnerabilità. L’iniziativa coinvolge alcune delle basiliche storiche di Napoli e le strutture assistenziali della diocesi. La Basilica di San Giovanni Maggiore sarà accessibile il giovedì e il sabato mattina, la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo aprirà il mercoledì e il sabato, mentre la Basilica di San Giorgio Maggiore accoglierà i cittadini il martedì e il giovedì. Il Binario della Solidarietà, invece, resterà operativo tutti i giorni, garantendo un punto di riferimento costante per le persone in difficoltà.
Oltre a offrire un ambiente fresco, i volontari distribuiranno acqua e bevande per alleviare gli effetti delle elevate temperature, che rappresentano un rischio soprattutto per anziani, senza dimora e persone con particolari fragilità sanitarie e sociali.
«Questi luoghi resteranno aperti per accogliere chiunque abbia bisogno, offrire un riparo e distribuire bevande fresche. In un momento di forte disagio legato alle condizioni climatiche, le chiese non sono solo luoghi di preghiera, ma oasi di frescura e di prossimità. Nessuno deve sentirsi solo o abbandonato davanti a questa emergenza», si legge nella nota diffusa dalla Chiesa di Napoli.
L’iniziativa si inserisce tra le misure di solidarietà attivate in questi giorni per fronteggiare l’ondata di caldo che interessa anche la Campania, dove le temperature elevate stanno mettendo a dura prova soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Le chiese coinvolte diventeranno così, almeno per alcune ore della giornata, non soltanto luoghi di culto, ma anche spazi di accoglienza e assistenza, confermando il ruolo sociale della rete ecclesiale nelle situazioni di emergenza.

