Campania: per i manager della sanità premi e conferme legati ai risultati su pronto soccorso e cure
SANITA'
26 giugno 2026
SANITA'

Campania: per i manager della sanità premi e conferme legati ai risultati su pronto soccorso e cure

La Regione introduce i nuovi criteri di valutazione per i direttori generali di asl e ospedali
Andrea Ripa

Meno attese nei pronto soccorso, tempi più rapidi per visite e ricoveri, migliori risultati clinici e maggiore attenzione alla medicina territoriale. La Regione Campania cambia le regole per valutare i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere, introducendo un sistema che lega premi e conferma degli incarichi ai risultati effettivamente raggiunti sul campo. La Giunta regionale ha approvato una revisione dei criteri di valutazione dei manager della sanità campana nell’ambito di un più ampio percorso di riorganizzazione che punta a rendere il sistema sanitario regionale più efficiente e vicino ai cittadini. Il provvedimento segue l’atto di indirizzo sulla responsabilità dei direttori generali approvato nelle scorse settimane e si inserisce nel nuovo modello di valutazione già introdotto per l’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi. Al centro della riforma ci sono indicatori precisi e misurabili.

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Tra gli obiettivi individuati figurano la riduzione dei tempi di permanenza in pronto soccorso per i pazienti in attesa di ricovero, il contenimento delle soste prolungate nelle aree di Osservazione Breve Intensiva, la diminuzione dell’indice di mortalità per infarto miocardico acuto e il rispetto dei tempi massimi previsti per prestazioni specialistiche e ricoveri programmati.Particolare attenzione viene riservata anche alle aziende sanitarie locali, chiamate a migliorare l’efficacia della medicina territoriale. Tra i parametri di valutazione rientrano infatti l’appropriatezza delle prescrizioni effettuate dai medici di medicina generale e dai pediatri, la riduzione dei ricoveri evitabili per patologie croniche come diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva e scompenso cardiaco, l’incremento delle coperture vaccinali anti-Hpv e le attività di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

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La Regione sottolinea che il nuovo sistema non avrà efficacia retroattiva e sarà applicato esclusivamente a partire dall’adozione della delibera. Contestualmente viene ribadito l’obbligo per tutte le aziende sanitarie di garantire una gestione tempestiva e completa dei flussi informativi relativi a eventi avversi e sentinella, con particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza delle cure.Le nuove regole riguardano anche la verifica intermedia dei direttori generali, prevista al ventiquattresimo mese di incarico. Per la maggior parte delle aziende sanitarie campane la prima scadenza è fissata ad agosto 2027. In questa fase saranno valutati gli obiettivi raggiunti attraverso un sistema uniforme per tutte le strutture, con una forte centralità attribuita agli indicatori di salute e agli esiti clinico-assistenziali.

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Tra le novità compare anche un criterio trasversale relativo alla comunicazione istituzionale e alla riservatezza. I direttori generali saranno tenuti a utilizzare esclusivamente i canali ufficiali dell’ente e a rispettare rigorosamente gli obblighi di riservatezza previsti dalla normativa.

«La sanità resta tra le priorità di questa amministrazione. Oggi definiamo un metodo, ovvero leghiamo la valutazione ai risultati di salute, misurabili e verificabili per i manager in ambito sanitario», ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.«Premialità e conferma degli incarichi dei direttori generali saranno ancorate a obiettivi concreti: la riduzione delle attese in pronto soccorso per i pazienti in attesa di ricovero, il miglioramento degli esiti clinici, il rispetto dei tempi massimi di attesa per visite e ricoveri. È una scelta di responsabilità e trasparenza. Continueremo a misurare ciò che facciamo, perché la qualità e la sicurezza delle cure non sono affermazioni di principio ma obiettivi da raggiungere ogni giorno», ha aggiunto il governatore.

L’obiettivo della Regione è chiaro: trasformare la valutazione dei manager sanitari in uno strumento capace di incidere concretamente sulla qualità dell’assistenza, premiando chi raggiunge risultati tangibili e chiedendo conto delle criticità che continuano a pesare sul rapporto tra cittadini e sistema sanitario.