Folle inseguimento da Castellammare a Vico Equense: arrestato un uomo
È successo in pochi istanti, nel cuore della mattinata, quando il traffico lungo la Statale Sorrentina era quello consueto delle ore centrali: auto in fila, rallentamenti, il ritmo ordinario della direttrice che collega Castellammare alla penisola sorrentina.Poi, improvvisamente, la rottura. A Castellammare di Stabia un’automobile non si sarebbe fermata a un posto di blocco. L’alt imposto dalle forze dell’ordine viene ignorato, il veicolo accelera e si immette sulla statale in direzione Vico Equense. Da quel momento la strada cambia volto.
L’inseguimento si sviluppa subito in un contesto difficile, tra un traffico già intenso e la presenza continua di veicoli in entrambi i sensi di marcia. Le pattuglie restano dietro, a distanza, mentre la vettura in fuga procede a velocità sostenuta lungo un tratto che, per conformazione e densità, non concede margini.È qui che la situazione diventa più pericolosa.
Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe più volte invaso la corsia opposta, sfiorando il contromano per tratti brevi ma sufficienti a scatenare il panico tra gli automobilisti. Chi arrivava dalla direzione opposta si è trovato davanti una scena improvvisa: auto costrette a frenare di colpo, sterzate rapide, lo spazio che si restringe in una frazione di secondo.
La fuga continua così, tra un rettilineo e una curva, mentre il traffico si compatta e la statale diventa un corridoio congestionato, attraversato da una vettura che tenta di sottrarsi al controllo. Per alcuni minuti la circolazione ordinaria si intreccia con l’inseguimento, senza soluzione di continuità.Il finale arriva nei pressi di Vico Equense.
È lì che il mezzo viene raggiunto e bloccato dalle forze dell’ordine, dopo circa sette chilometri di corsa. Solo allora la tensione si allenta, la fila di auto riprende lentamente a muoversi, e la strada torna a essere quello che era pochi minuti prima.Resta il racconto di una fuga improvvisa, nata da un controllo di routine e sviluppata lungo una delle arterie più delicate della costiera, in un orario in cui ogni errore, ogni manovra azzardata, si moltiplica nel rischio per chiunque si trovi a transitare. L’uomo è stato poi portato alla caserma di Vico Equense, in corso le indagini per comprendere il motivo del gesto.

