Boscoreale. Scarichi abusivi nel Sarno, sigilli a un capannone
L'OPERAZIONE
2 luglio 2026
L'OPERAZIONE

Boscoreale. Scarichi abusivi nel Sarno, sigilli a un capannone

Ennesimo sequestro di un cantiere nautico
Tiziano Valle

Non si ferma la maxi-operazione di controllo e tutela ambientale lungo il bacino del fiume Sarno e sul tratto costiero della Penisola sorrentina. In prima linea, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, gli uomini della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e i Carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) di Napoli hanno messo a segno l’ennesimo colpo contro gli scarichi illeciti e la gestione selvaggia dei rifiuti industriali.

Blitz a Boscoreale

L’ultimo intervento ha portato al sequestro preventivo di un cantiere nautico a Boscoreale. I militari hanno apposto i sigilli a un’area complessiva di 1.300 metri quadrati (di cui quasi 500 protetti da una tettoia) dove veniva avviata un’attività di rimessaggio e cantieristica navale in totale spregio delle normative vigenti.

Castellammare. Scarichi abusivi in mare, sequestrato un cantiere navale

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La bomba ambientale

Le anomalie riscontrate all’interno del sito fotografano un quadro di grave illegalità ambientale. L’attività strutturale di lavorazione delle imbarcazioni avveniva infatti in totale mancanza delle necessarie autorizzazioni per le emissioni in atmosfera. Non solo: i fanghi e i reflui industriali venivano sversati direttamente in pozzi assorbenti nel terreno, configurando un serio rischio di contaminazione delle falde acquifere, a cui si aggiungeva un deposito del tutto incontrollato dei rifiuti di lavorazione.

Torre Annunziata, sigilli al cantiere nautico per scarichi abusivi nel Sarno

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Torre Annunziata, nuovo colpo alle attività ritenute inquinanti lungo la fascia costiera collegata al bacino del Sarno. La Procura oplontina…

La tecnica per smascherare gli scarichi

La prova schiacciante della condotta illecita è arrivata grazie all’utilizzo di speciali liquidi traccianti durante i test di continuità idraulica. Le simulazioni hanno permesso agli inquirenti di accertare che i reflui industriali che si accumulavano sulle superfici esterne del cantiere venivano convogliati abusivamente nella fognatura consortile. Il tutto avveniva tramite un sistema di “by-pass” studiato ad hoc per saltare qualsiasi tipo di trattamento preliminare o impianto di depurazione.

Una campagna senza sosta

L’operazione di Boscoreale rappresenta solo l’ultimo tassello di una strategia investigativa molto più ampia e radicata, che la Procura oplontina sta portando avanti dall’inizio dell’anno per tentare di risanare le ferite storiche del fiume Sarno. I numeri complessivi accumulati in questi primi mesi del 2026 restituiscono l’immagine di un vero e proprio “setaccio” del territorio.

Gli scarichi dell’azienda finivano in un terreno del bacino del Sarno, sequestro a Poggiomarino

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Fanghi di lavorazione accumulati senza le prescritte procedure di smaltimento e reflui industriali che, secondo quanto accertato dagli investigatori, finivano…

I numeri del 2026

Sono 13 i sequestri preventivi eseguiti ai danni di altrettanti cantieri nautici (molti dei quali scoperti essere completamente abusivi), 16 le persone denunciate a piede libero per gravi reati ambientali, oltre 62.000 metri quadrati di aree industriali sottratte all’illegalità e messe sotto sigilli. Sanzioni amministrative elevate per un valore che supera gli 11.000 euro. Il monitoraggio di Capitaneria e Carabinieri del NOE proseguirà senza sosta anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di individuare e disinnescare ogni ulteriore fonte di inquinamento che mini la salute del corso d’acqua e del mare della costa stabiese e sorrentina.