Poggiomarino | L’allarme truffe agli anziani, caccia ai falsi religiosi della Chiesa
ANZIANI NEL MIRINO
4 luglio 2026
ANZIANI NEL MIRINO

Poggiomarino | L’allarme truffe agli anziani, caccia ai falsi religiosi della Chiesa

L'appello del parroco alla comunità: «Mostrano un documento con una firma e un timbro della Chiesa, non chiedo soldi per pregare».
Andrea Ripa

Non si ferma l’ondata di truffe ai danni degli anziani a Poggiomarino. Le segnalazioni raccolte dai carabinieri nelle ultime settimane sono in costante aumento e raccontano di raggiri sempre più studiati, messi in atto da malviventi che fanno leva sulla paura, sulla buona fede e sulla solitudine delle vittime. Dalle ormai note truffe del finto carabiniere e del falso avvocato fino all’ultimo inquietante stratagemma: persone che si presentano porta a porta sostenendo di agire per conto della parrocchia e chiedendo offerte in denaro. Il fenomeno sta assumendo dimensioni preoccupanti, tanto da spingere le forze dell’ordine e la stessa comunità religiosa a lanciare un appello ai cittadini affinché prestino la massima attenzione e segnalino immediatamente qualsiasi episodio sospetto.

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La truffa del finto carabiniere – È il copione che continua a mietere vittime. I malviventi telefonano o si presentano direttamente a casa di persone anziane, spesso sole, qualificandosi come carabinieri, poliziotti o avvocati. Raccontano che un figlio, un nipote o un altro familiare avrebbe provocato un incidente stradale o sarebbe stato arrestato e che, per evitare conseguenze peggiori, occorre consegnare subito denaro contante, gioielli o altri oggetti di valore. In diversi casi gli anziani, sopraffatti dall’ansia e dalla paura per i propri cari, hanno consegnato migliaia di euro ai truffatori, che dopo aver incassato il bottino si sono dileguati senza lasciare tracce. Le indagini dei carabinieri sono in corso, ma il numero delle segnalazioni dimostra come le organizzazioni criminali continuino a considerare il territorio un obiettivo privilegiato.

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L’ultimo raggiro: «Siamo della parrocchia» – Negli ultimi giorni è emersa anche una nuova modalità di truffa che sfrutta la fiducia dei fedeli nei confronti della Chiesa. A denunciare pubblicamente quanto sta accadendo è stato il parroco don Aldo D’Andria, dopo le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini.«Mi dicono di due donne che stanno girando per il paese a nome mio. Dicono di voler leggere la Parola di Dio in cambio di un’offerta. Vi mostrano una lettera con un timbro della parrocchia e una firma. Tutto falso. Informate subito la parrocchia e i carabinieri», ha avvertito il sacerdote. Secondo quanto riferito, le due donne esibirebbero documenti apparentemente ufficiali, completi di timbri e firme contraffatti, per convincere i residenti a consegnare denaro. Un espediente che punta a sfruttare la buona fede delle persone e il rapporto di fiducia costruito negli anni dalla comunità parrocchiale.

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L’appello alla prudenza – L’invito rivolto ai cittadini è quello di non aprire la porta a sconosciuti, di non consegnare mai denaro o preziosi a persone che si qualificano come appartenenti alle forze dell’ordine, avvocati o incaricati della Chiesa e di verificare sempre ogni richiesta contattando direttamente i familiari, la parrocchia o il numero di emergenza 112.

Le autorità ricordano che nessun carabiniere, poliziotto o magistrato chiede denaro per risolvere procedimenti giudiziari e che la parrocchia non effettua raccolte di offerte porta a porta senza averne dato preventiva comunicazione ufficiale. In un territorio dove gli episodi si stanno moltiplicando, la prevenzione resta l’arma più efficace. Una telefonata in più può evitare di cadere nella trappola di criminali senza scrupoli che prendono di mira le persone più fragili della comunità.