In una villa di lusso di Massa Lubrense il quartier generale dei truffatori
All'apparenza era una villa affacciata sul mare e frequentata da turisti in cerca di relax. Ma dietro quelle mura, secondo…
Aveva già messo a segno una truffa ai danni di un’anziana e si preparava a colpire ancora. È finita con l’arresto l’ennesima offensiva ai danni degli anziani nella Penisola sorrentina. I Carabinieri hanno fermato un 46enne, ritenuto responsabile di una truffa consumata e di quattro tentativi di raggiro messi in atto tra Sant’Agnello, Piano di Sorrento e Sorrento. L’uomo è stato bloccato dai militari tra via Rota e via Califano, a Sorrento, mentre era in sella a uno scooter e stava cercando l’indirizzo della sua prossima vittima. Su disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata è stato trasferito in carcere.
In una villa di lusso di Massa Lubrense il quartier generale dei truffatori
All'apparenza era una villa affacciata sul mare e frequentata da turisti in cerca di relax. Ma dietro quelle mura, secondo…
Un dettaglio rende la vicenda ancora più inquietante: appena due mesi fa il 46enne era stato arrestato per lo stesso tipo di reato dai Carabinieri di Civitanova Marche. L’indagine ha preso avvio dalla denuncia relativa a una truffa consumata lo scorso 18 giugno ai danni di una donna di 88 anni residente a Sant’Agnello.
L’anziana aveva ricevuto la classica telefonata del falso parente in difficoltà. Dall’altro capo del telefono un uomo si era presentato come il nipote, raccontando che la sorella e il marito erano stati arrestati e che serviva con urgenza una somma di denaro per risolvere la situazione. Spaventata e convinta di dover aiutare i propri familiari, la donna aveva raccolto 500 euro in contanti e diversi gioielli per un valore stimato tra i 12mila e i 15mila euro. Poco dopo si era presentato alla sua porta un uomo che si era qualificato come maresciallo dei Carabinieri e al quale la vittima aveva consegnato denaro e preziosi.
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Nella giornata di ieri il copione stava per ripetersi. A Piano di Sorrento una donna di 76 anni è stata contattata con modalità analoghe, ma il tentativo è fallito grazie al rientro improvviso del marito che ha compreso immediatamente cosa stava accadendo.Sempre nella stessa giornata si sono registrati altri tre tentativi di truffa ai danni di anziane residenti nella Penisola sorrentina. In tutti i casi il raggiro è stato sventato grazie all’intervento tempestivo di figli e parenti che hanno impedito ai truffatori di portare a termine il piano.
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Particolarmente utile per gli investigatori si è rivelato il comportamento della figlia di una vittima di 82 anni. La donna, rispondendo al telefono al posto della madre, ha intuito il tentativo di raggiro, ha mantenuto la conversazione aperta registrandola e ha poi consegnato il materiale ai Carabinieri insieme alla denuncia.Gli elementi raccolti hanno consentito ai militari di avviare una rapida attività investigativa che ha portato all’individuazione del presunto responsabile. Determinanti anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un condominio che avevano immortalato poco prima uno scooter utilizzato dall’uomo.
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Il mezzo, risultato intestato a una società di noleggio con sede in provincia di Mantova, è stato rintracciato dai Carabinieri che hanno fermato il 46enne prima che potesse mettere a segno un nuovo colpo.L’arresto rappresenta un duro colpo a un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più fragili. Proprio per questo le forze dell’ordine rinnovano l’appello agli anziani e ai loro familiari a diffidare da richieste di denaro o gioielli avanzate telefonicamente e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.