Poggiomarino | Longola riparte e sfida la paura dei roghi: «La cultura è più forte»
La risposta ai roghi non è stata il silenzio, ma una piazza piena. La risposta alla violenza non è stata…
Dopo la manifestazione dedicata alla rinascita del Parco Archeologico Naturalistico di Longola, continua il dibattito sul futuro del sito devastato dall’incendio che nelle scorse settimane ha distrutto l’info point, i laboratori didattici e parte delle strutture di accoglienza. A intervenire è l’ex presidente del Consiglio comunale di Poggiomarino, Francesco Parisi, che invita istituzioni, associazioni e forze politiche a mettere da parte le contrapposizioni per lavorare a un progetto condiviso di rilancio. Nel suo intervento, Parisi parte dal ruolo svolto negli anni dal mondo dell’associazionismo, che considera il vero motore della valorizzazione del villaggio protostorico.
«Una cosa è certa, da sempre: il cuore pulsante di Longola sono state le associazioni che, negli anni, si sono alternate con passione e impegno. Io porto nel cuore ViviLongola perché l’ho vissuta in prima persona e ho condiviso la gioia di ogni evento organizzato. Ma sarebbe ingiusto non riconoscere che anche le altre associazioni hanno dato un contributo importante. Questo è un dato di fatto». L’ex presidente del Consiglio comunale rivendica poi il lavoro svolto durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Maurizio Falanga, sottolineando però come oggi sia necessario guardare avanti. «Ogni amministrazione, quando è chiamata a governare, cerca di dare il massimo secondo la propria visione e le proprie idee per valorizzare il sito. Io ho creduto profondamente nel lavoro svolto con l’amministrazione Falanga e, da parte in causa, ritengo che sia stato fatto un ottimo lavoro».
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Secondo Parisi, però, la fase attuale impone un cambio di prospettiva. «Oggi è arrivato il momento di superare le appartenenze. È il momento di mettere insieme idee anche diverse, trasformandole in una visione comune che abbia un solo obiettivo: fare di Longola il centro della nostra programmazione territoriale, al di sopra di ogni divisione politica». Nel suo intervento richiama anche le risorse destinate al sito archeologico.
«I tre milioni di euro stanziati dal Governo Meloni, anche grazie all’impegno degli amici di Fratelli d’Italia di Poggiomarino, rappresentano un’opportunità straordinaria per la rinascita del sito. Sta a noi fare in modo che quelle risorse vengano utilizzate nel migliore dei modi».
Manifestazione per Longola - La dottoressa D'Orso, il procuratore Fragliasso e il direttore Zuchtriegel
Manifestazione per Longola - il procuratore Fragliasso e il direttore Zuchtriegel
Manifestazione per Longola - Figuranti nel parco di Poggiomarino
Manifestazione per Longola - Il sindaco di Striano tra le autorità
Manifestazione per Longola - La dottoressa Maria Rosaria Picardi della commissione straordinaria
Manifestazione per Longola - Figuranti nel parco archeologico
Manifestazione per Longola - Giorgio Zinno e Francesco Urraro tra le autorità
Manifestazione per Longola
Manifestazione per Longola
Manifestazione per Longola - La platea
Manifestazione per Longola
Manifestazione per Longola - La mostra di reperti
Manifestazione per LongolaParisi cita inoltre le parole della deputata Annarita Patriarca di Forza Italia, ribadendo che il rilancio di Longola dovrà necessariamente passare attraverso il coinvolgimento delle realtà associative che hanno mantenuto vivo il parco negli anni. «Come ha ricordato anche l’onorevole Annarita Patriarca, i risultati migliori si ottengono solo attraverso una sinergia concreta, attiva e partecipata con le associazioni del territorio, che in tutti questi anni hanno garantito la vitalità e la sopravvivenza di Longola».Infine, un riconoscimento alla Commissione straordinaria che guida il Comune di Poggiomarino dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.
«Un ringraziamento va ai commissari per aver organizzato un evento all’insegna della trasversalità e dell’inclusione. In un momento in cui qualcuno ha cercato di accentuare divisioni e spirito di rivalsa, è stato dato un segnale diverso: quello dell’unità e della maturità».