Sant'Antonio Abate | Getta rifiuti sulla bretella: incastrato dalle telecamere
Ancora un episodio di abbandono illecito di rifiuti nel territorio di Sant’Antonio Abate, ma anche questa volta il responsabile è…
Le telecamere piazzate dai carabinieri per fermare l’assalto degli sversatori abusivi hanno centrato l’obiettivo. A quasi un mese dall’operazione condotta in via Grotta Parrelle, a Boscoreale, arriva una svolta nella vicenda che vede coinvolto un 63enne di Pompei, accusato di aver abbandonato rifiuti speciali in un’area già da tempo trasformata in una discarica abusiva. L’autovettura utilizzata per lo sversamento è stata dissequestrata e restituita, mentre l’uomo provvederà alla bonifica del sito interessato dall’illecito. I fatti risalgono al 12 giugno scorso. Da tempo i carabinieri del Nucleo Parco di Boscoreale monitoravano la piazzola di via Grotta Parrelle, già teatro di numerosi episodi di abbandono illecito di rifiuti. Su autorizzazione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata era stato installato un impianto di videosorveglianza proprio con l’obiettivo di individuare i responsabili dei continui sversamenti.
Sant'Antonio Abate | Getta rifiuti sulla bretella: incastrato dalle telecamere
Ancora un episodio di abbandono illecito di rifiuti nel territorio di Sant’Antonio Abate, ma anche questa volta il responsabile è…
Le immagini registrate dalle telecamere avrebbero documentato l’arrivo, intorno alle 7.11 del mattino, di una Lancia Musa. Secondo quanto ricostruito dai militari, il conducente avrebbe scaricato rifiuti legnosi e guaina bituminosa, depositandoli sopra altri materiali già presenti nell’area. Attraverso la targa dell’autovettura gli investigatori sono risaliti all’intestatario del mezzo, un 29enne residente a Pompei. Gli accertamenti successivi hanno però consentito di identificare il presunto autore materiale dello sversamento in un 63enne, anch’egli di Pompei, che, una volta raggiunto dai carabinieri, sarebbe stato riconosciuto dagli stessi militari come la persona ripresa nei filmati.
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Secondo quanto riportato negli atti dell’indagine, l’uomo – difeso dall’avvocato Davide D’Avino – avrebbe inoltre ammesso le proprie responsabilità, accompagnando i carabinieri sul luogo in cui erano stati abbandonati i rifiuti. Nei suoi confronti è stata contestata la violazione della normativa ambientale relativa alla gestione illecita e all’abbandono di rifiuti speciali. Nell’immediatezza dell’intervento era stato disposto il sequestro penale sia dell’area interessata dallo sversamento, estesa per circa tre metri quadrati, sia dell’autovettura ritenuta utilizzata per commettere l’illecito.
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La vicenda registra ora un’importante evoluzione. Il veicolo è stato dissequestrato e restituito, mentre il 63enne procederà alla rimozione dei rifiuti e al ripristino dello stato dei luoghi. Un intervento che consentirà di eliminare le conseguenze dell’abbandono illecito e di restituire decoro a un’area che da anni è tra le più colpite dal fenomeno delle discariche abusive. L’operazione conferma anche l’efficacia dell’attività di controllo messa in campo dai carabinieri del Nucleo Parco, che attraverso l’installazione delle telecamere sono riusciti a documentare uno degli episodi di sversamento e a risalire al presunto responsabile.