Castellammare. Vicinanza: «Completate opere Pnrr per 28 milioni»
Una pioggia di investimenti destinata a rivoluzionare il tessuto urbano, sociale ed economico della città. L’amministrazione comunale ha tracciato il bilancio di un imponente programma di opere pubbliche finanziato con oltre 28 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Più di dieci interventi mirati a potenziare i servizi, mettere in sicurezza il territorio e rilanciare la qualità della vita dei cittadini.
La soddisfazione del sindaco
“Una cifra straordinaria che abbiamo saputo trasformare in cantieri e interventi strategici per cambiare il volto della città”, ha dichiarato con orgoglio il sindaco Luigi Vicinanza. “Dalle scuole al welfare, stiamo dando concretezza a un programma che migliora i servizi e innalza la qualità della vita”.
Scuola al centro della rinascita
La parte del leone nei progetti già conclusi la fa l’edilizia scolastica, con tre plessi completamente rinnovati. Spicca la storica riqualificazione del plesso “Salvati” nel quartiere Scanzano: con un investimento di 3,5 milioni di euro è diventato una struttura a consumi quasi nulli, dotata di mensa, palestra e un parco giochi aperto all’intero quartiere. A questo si aggiungono il nuovo asilo nido di via Fratte (2,1 milioni) e l’ampliamento del Polo Scolastico “K. Wojtyla” a Postiglione (3,1 milioni).
Gli investimenti per lo sport
Lo sport si conferma un formidabile motore di aggregazione sociale. È stato infatti inaugurato il “Mercantili Sport Park”, mentre avanzano a ritmo spedito i lavori per la Cittadella dello Sport in via Traversa Fondo d’Orto, un polo da 2,2 milioni di euro con campi polivalenti, strutture da padel e ampi parcheggi.
La sicurezza costiera
Sul fronte della tutela ambientale, circa 4 milioni di euro sono stati impiegati per il ripascimento dell’arenile e la difesa della costa in corso De Gasperi. Di rilievo anche la messa in sicurezza dei costoni di via Varano (450mila euro), intervento che ha permesso di riaprire una strada strategica, contigua alle storiche aree archeologiche, rimasta sbarrata per oltre un decennio. La rigenerazione urbana passa però soprattutto attraverso il riscatto sociale.
I beni confiscati e il welfare
Ne è un esempio perfetto il completamento del centro polifunzionale giovanile “Annibale Ruccello”, sorto all’interno dell’ex Plan B, un immobile confiscato alla camorra e restituito alla comunità come spazio per attività educative e sportive. Sul fronte del welfare, eccelle il progetto “Dopo di Noi” (715mila euro), una struttura residenziale all’avanguardia nata per accompagnare le persone con disabilità verso una vita autonoma, affiancata da programmi di assistenza domiciliare per gli anziani non autosufficienti.
Il futuro: centro antico
La sfida più grande si gioca adesso nel Centro Antico, dove è in corso il progetto di rigenerazione urbana più imponente, dal valore di 8,7 milioni di euro. I cantieri trasformeranno gli spazi pubblici storici migliorando la mobilità e il tessuto commerciale, con una scadenza fissata al 31 dicembre 2026.
Gli sforzi per il rione Savorito
Infine, l’amministrazione ha voluto blindare il futuro del quartiere Savorito. Nonostante l’iniziale revoca dei fondi PNRR, la gara d’appalto è stata comunque affidata: il Comune ha infatti reperito fonti di finanziamento alternative per garantire la demolizione e la ricostruzione di 98 alloggi popolari, una nuova scuola e ampie aree verdi. Un segnale chiaro della volontà di non lasciare indietro nessuno nel percorso verso la nuova Castellammare.

