Napoli, rissa armata a Montesanto: due gruppi contrapposti tra pistole e AK-47
Avrebbero fatto capo a due gruppi criminali contrapposti i soggetti coinvolti nella violenta rissa esplosa lunedì sera in piazzetta Montesanto,…
Due ore e mezza di confronto per definire una nuova strategia contro la diffusione delle armi e il ripetersi di episodi di criminalità che nelle ultime settimane hanno riacceso l’attenzione sulla sicurezza a Napoli. È questo il risultato del vertice convocato oggi in Prefettura dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al quale hanno preso parte tutte le principali istituzioni impegnate sul fronte dell’ordine pubblico e della giustizia.
Napoli, rissa armata a Montesanto: due gruppi contrapposti tra pistole e AK-47
Avrebbero fatto capo a due gruppi criminali contrapposti i soggetti coinvolti nella violenta rissa esplosa lunedì sera in piazzetta Montesanto,…
Attorno al tavolo si sono riuniti il prefetto Michele di Bari, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sindaco Gaetano Manfredi, i procuratori di Napoli, Napoli Nord e Torre Annunziata, il procuratore generale e la presidente della Corte d’Appello. Dal confronto sono emerse le prime misure concrete. Il ministro ha annunciato che nelle prossime settimane saranno assegnate all’area metropolitana di Napoli altre 140 unità tra Polizia di Stato e Carabinieri, alle quali si aggiungerà un rafforzamento anche della Guardia di Finanza. Contestualmente partirà un protocollo d’intesa per il potenziamento della videosorveglianza, con un investimento di circa 3 milioni di euro destinato alla sola città di Napoli, finanziato anche attraverso le risorse dei Fondi di coesione.
Piantedosi ha però invitato a non leggere la situazione come un ritorno agli anni più difficili dell’emergenza criminale.«Dobbiamo fare una premessa: non siamo agli anni dell’emergenza acuta della criminalità o della sicurezza a Napoli. Se guardiamo ai dati statistici, la città non registra particolari criticità. Ci sono stati però alcuni episodi che abbiamo analizzato e che ci consigliano di fare qualcosa in più», ha spiegato il titolare del Viminale.
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Il riferimento è agli ultimi fatti che hanno destato particolare allarme, dall’uomo sceso in strada con una mitragliatrice nel quartiere Montesanto fino alle ripetute “stese” registrate in diversi quartieri cittadini.Proprio la presenza sempre più frequente di armi, anche nelle mani di giovanissimi, è stata uno dei temi centrali del vertice.«Ci siamo concentrati sulla ricorrente presenza di armi, talvolta anche tra ragazzi, chiedendoci cosa sia possibile fare per contrastare questo fenomeno», ha aggiunto Piantedosi.
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Il ministro ha inoltre ricordato gli interventi già realizzati dal Governo sul fronte del rafforzamento degli organici. «In un anno e mezzo abbiamo assegnato all’area metropolitana di Napoli 1.532 unità appartenenti alle tre forze di polizia. È la dimostrazione dell’attenzione riservata a questo territorio».Sul fronte della tecnologia, invece, è in corso il completamento dell’installazione di 352 nuove telecamere, che si aggiungeranno alle circa 900 già operative sul territorio cittadino. Un ulteriore tassello della strategia che punta a rafforzare il controllo del territorio attraverso strumenti di prevenzione e investigazione, affiancando l’aumento della presenza delle forze dell’ordine nelle aree più esposte ai fenomeni criminali.