Castellammare | Fincantieri, BP Democratici e Progressisti attacca: “Alla città bisogna raccontare come stanno le cose”
POLITICA
8 luglio 2026
POLITICA

Castellammare | Fincantieri, BP Democratici e Progressisti attacca: “Alla città bisogna raccontare come stanno le cose”

Michele De Feo

La protesta della Rsu di Fincantieri arriva sul tavolo della politica cittadina. A intervenire è BP Democratici e Progressisti, che definisce «un atto forte» la decisione dei rappresentanti sindacali del cantiere di non sottoscrivere l’accordo sull’introduzione di nuovi sistemi tecnologici, chiedendo che le preoccupazioni dei lavoratori vengano ascoltate.«Come RSU di sito abbiamo deciso di non sottoscrivere l’accordo relativo all’introduzione di sistemi innovativi tecnologici – aveva dichiarato la rappresentanza sindacale – una scelta che rivendichiamo con responsabilità e trasparenza nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori».

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Una posizione, secondo BP Democratici e Progressisti, che mette in evidenza una questione più ampia: il futuro industriale dello stabilimento di Castellammare di Stabia.«La nostra posizione nasce innanzitutto da una considerazione di carattere industriale – si legge nella nota politica – da tempo denunciamo la mancanza di una chiara strategia di rilancio per il sito di Castellammare, che continua a soffrire l’assenza di un adeguato carico di lavoro e di investimenti strutturali capaci di garantirne il futuro produttivo e occupazionale».Il movimento richiama anche il tema del Porto Antico e delle risorse destinate alla riqualificazione dell’area.

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«È l’ora di fare chiarezza e di lavorare a un’intesa per definire un piano sulle attività portuali», afferma BP Democratici e Progressisti, ricordando come negli anni si siano susseguiti protocolli, tavoli e annunci senza una svolta concreta.«Sono anni che si rincorrono protocolli, tavoli e perdite di finanziamenti – prosegue la nota – tutte cose già denunciate dai sindacati e che noi avevamo sollevato pubblicamente da tempo. La verità è che si sta procedendo in modo balordo e inaccettabile e la sensazione che nessuno abbia trovato il tempo di leggersi davvero le carte è forte».

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Secondo il movimento, senza un progetto industriale definito «Fincantieri, Autorità Portuale e Regione continueranno a sfuggire alle proprie responsabilità». Da qui la richiesta al Comune di assumere un ruolo più incisivo e di chiedere alla Regione Campania la convocazione di un incontro urgente «per sostenere la posizione della Rsu, ottenere impegni certi sul carico di lavoro e definire un piano concreto che abbia al centro il progetto di ribaltamento a mare del cantiere».Tra le proposte anche la convocazione di un consiglio comunale alla presenza dei parlamentari eletti nel territorio, per affrontare il futuro dello stabilimento e del sistema portuale.

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Nella seconda parte della nota, BP Democratici e Progressisti affronta il tema degli investimenti pubblici e dei fondi Pnrr. Il riferimento è ai circa 28 milioni di euro destinati a interventi su scuole, sport e sicurezza, annunciati dall’amministrazione comunale. «Si tratta di risorse e interventi importanti per la nostra comunità, ereditati in gran parte da una programmazione avviata dalle amministrazioni precedenti», sostiene il movimento.«Portare a compimento opere già finanziate e progettate è un fatto positivo – aggiunge – ma non può diventare un alibi per nascondere le criticità che oggi riguardano la capacità della città di programmare il futuro e intercettare nuove opportunità».Secondo BP Democratici e Progressisti, dagli atti allegati al bilancio emergerebbe «una perdita complessiva di risorse che supera i 60 milioni di euro».

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«Non è una nostra invenzione – sottolinea il movimento – ma un dato che si può verificare negli atti ufficiali. Sono risorse che avrebbero potuto rappresentare occasioni di sviluppo, lavoro, servizi e riqualificazione del territorio».La richiesta è quindi quella di aprire un confronto pubblico sugli atti di programmazione rimasti bloccati, sui progetti non partiti e sulle principali emergenze cittadine, a partire dalla situazione dell’ospedale San Leonardo, definita «una vera e propria emergenza», aggravata anche dall’interruzione dell’attività trasfusionale domiciliare.«Serve un cambio di passo – conclude BP Democratici e Progressisti – una visione chiara sullo sviluppo della città, un confronto serio con i lavoratori, le organizzazioni sindacali e il mondo produttivo. Castellammare merita trasparenza, programmazione e risposte, non solo la rivendicazione di risultati ereditati, ma un impegno concreto per quelli ancora da costruire».