i bimbi dei nidi di Torre Annunziata alla scoperta della Villa di Poppea
C’è un modo speciale per conoscere la storia: guardarla con gli occhi di un bambino. È accaduto a Torre Annunziata, dove i piccoli dei nidi d’infanzia “Giancarlo Siani” e “I Folletti” hanno trasformato una visita archeologica in un viaggio fatto di stupore, curiosità e scoperte.I bambini, accompagnati dagli educatori delle cooperative sociali Rugiada, La Sirenetta e Scacco Matto, che gestiscono i servizi educativi dell’Ambito Sociale N30, hanno visitato la Villa di Poppea, nel sito archeologico di Oplontis, uno dei tesori più preziosi del patrimonio vesuviano.
Tra gli antichi ambienti della villa, gli affreschi e gli spazi che raccontano la vita di duemila anni fa, i piccoli visitatori hanno vissuto un’esperienza costruita su misura per loro. Non una semplice escursione, ma un’occasione per imparare attraverso l’osservazione, il gioco e il racconto, avvicinandosi in modo naturale alla storia del proprio territorio.L’iniziativa rientra in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio locale, con l’obiettivo di far crescere nei bambini il senso di appartenenza alla comunità e la consapevolezza delle ricchezze culturali che li circondano.
Un investimento educativo che parte dalla prima infanzia e che punta a trasformare monumenti e siti archeologici in luoghi familiari, da conoscere e custodire.Determinante il sostegno del dirigente dell’Ambito Sociale N30, Nicola Anaclerio, che ha promosso il progetto nell’ottica di rafforzare il legame tra servizi educativi, famiglie e territorio, favorendo esperienze capaci di coniugare formazione e crescita personale.La giornata si è conclusa con i sorrisi dei bambini e con la consapevolezza che anche una passeggiata tra le rovine di un’antica villa romana può diventare un’avventura indimenticabile. Perché l’amore per la cultura nasce spesso così: da una domanda, da uno sguardo curioso e dalla meraviglia di una scoperta condivi

