Casa d’appuntamenti sequestrata a Pozzuoli
L'INCHIESTA
10 luglio 2026
L'INCHIESTA

Casa d’appuntamenti sequestrata a Pozzuoli

Clienti dall'intera provincia di Napoli
Tiziano Valle

Una fitta rete di annunci online, il viavai continuo a ridosso della costa e, infine, le segnalazioni dei residenti, stanchi del movimento sospetto a qualsiasi ora del giorno e della notte. È scattato così il blitz dei carabinieri della compagnia di Pozzuoli, che ha portato al sequestro di un appartamento trasformato in una vera e propria casa d’appuntamenti e alla denuncia di due persone per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Il business sulle bacheche d’incontri

L’indagine ha preso il via dal monitoraggio del web. I militari dell’Arma hanno infatti individuato diverse inserzioni pubblicate su note bacheche d’incontri online: all’interno, foto esplicite e descrizioni di giovani donne di nazionalità cinese, pronte a offrire prestazioni sessuali in cambio di denaro. Gli annunci non lasciavano spazio a dubbi, completi com’erano di recapiti telefonici e di indicazioni dettagliate per raggiungere l’abitazione, situata in una zona strategica e riservata della costa puteolana.

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Le indagini

I successivi servizi di appostamento e osservazione, portati avanti dai carabinieri anche nelle ore notturne, hanno confermato i sospetti, documentando un cospicuo e costante flusso di clienti provenienti dall’intera provincia di Napoli e diretti verso l’appartamento.

Il blitz e il materiale sequestrato

Una volta raccolti elementi sufficienti, è scattato l’accesso all’interno dell’immobile. Durante la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato: un sofisticato sistema di videosorveglianza, utilizzato probabilmente per monitorare l’esterno e controllare gli accessi; due telefoni cellulari, considerati gli strumenti chiave con cui venivano gestiti i contatti e pianificati gli appuntamenti con i clienti; denaro in contante, ritenuto il provento dell’attività illecita, e un ingente quantitativo di contraccettivi.

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Due denunce e sigilli all’immobile

Al termine dell’operazione, i militari hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due persone. Si tratta del proprietario delle mura, un uomo di 63 anni originario di Pozzuoli, e di una donna cinese di 57 anni, individuata dagli investigatori come la vera e propria “amministratrice” e organizzatrice della logistica legata all’attività di prostituzione. Per entrambi l’accusa è di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L’intero appartamento è stato posto sotto sequestro preventivo, mettendo così la parola fine al viavai che per settimane aveva turbato la quiete del vicinato.