Blitz della Dda per la faida di Fuorigrotta: tra gli indagati anche i rapinatori di Neres
L'INCHIESTA
13 luglio 2026
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Blitz della Dda per la faida di Fuorigrotta: tra gli indagati anche i rapinatori di Neres

La guerra tra i clan Iadonisi e clan Troncone ricostruita dall'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia
Andrea Ripa

Nuovo colpo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli contro gli equilibri criminali nel quartiere Fuorigrotta. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di tentato omicidio plurimo, porto e detenzione di arma clandestina, ricettazione e rapina, reati aggravati dal metodo mafioso.Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia.

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L’indagine, coordinata dalla Dda e condotta attraverso intercettazioni, attività tecniche e servizi investigativi sul territorio, ha consentito di ricostruire quanto accaduto il 1° marzo 2024 nel quartiere Fuorigrotta, nel contesto della contrapposizione tra il clan Iadonisi, attivo nel Rione Lauro, e il clan Troncone, storico gruppo criminale operante nella zona occidentale della città.Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due indagati, ritenuti vicini al clan Iadonisi, avrebbero dapprima partecipato a una violenta rissa con alcuni esponenti del clan rivale. Lo scontro sarebbe poi degenerato quando uno dei due avrebbe impugnato una pistola Beretta 92S con matricola abrasa, esplodendo quattro colpi d’arma da fuoco ad altezza d’uomo contro gli avversari.

Dopo la sparatoria, gli aggressori si sarebbero impossessati anche di uno scooter utilizzato dalle vittime, configurando l’ulteriore accusa di rapina.Le indagini hanno inoltre documentato come i vertici detenuti del clan Troncone continuassero a impartire disposizioni ai propri affiliati in libertà direttamente dal carcere, confermando la capacità dell’organizzazione di mantenere il controllo sul territorio nonostante la detenzione dei propri capi.

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Gli arrestati erano già destinatari di altre misure cautelari per la rapina aggravata ai danni del calciatore del Napoli David Neres, avvenuta il 1° settembre 2024, episodio che aveva avuto vasta eco nazionale. La Procura ricorda che il provvedimento eseguito è una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminarie che gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.