Accuse social al procuratore Fragliasso, il consiglio comunale di Sorrento esprime la sua solidarietà
IL CASO
17 luglio 2026
IL CASO

Accuse social al procuratore Fragliasso, il consiglio comunale di Sorrento esprime la sua solidarietà

Gli attacchi sui social e la risposta istituzionale: sostegno al procuratore e a quanti si impegnano nella repressione degli abusi edilizi.
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Un’ondata di accuse sui social e la reazione compatta del consiglio comunale. A innescare la polemica sono stati alcuni post attribuiti a un pregiudicato sorrentino, nei quali il procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso sarebbe accusato di scarsa imparzialità. Messaggi che l’amministrazione comunale ha interpretato come attacchi personali rivolti al procuratore e a quanti sono impegnati nelle attività di sgombero e demolizione degli immobili abusivi.

Il contesto
La vicenda si inserisce nel contesto delle indagini e delle attività amministrative che negli ultimi anni hanno riguardato il cosiddetto “Sistema Sorrento”, con riferimenti a campagne social ritenute finalizzate a delegittimare rappresentanti delle istituzioni e funzionari pubblici.

L’ordine del giorno approvato all’unanimità
Il tema è approdato anche in consiglio comunale che, nella prima seduta della nuova consiliatura, alla presenza del sindaco Corrado Fattorusso, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno di solidarietà. Il documento afferma: «Si susseguono in questi giorni azioni intimidatorie via social con evidenti finalità ritorsive nei confronti di chi ha posto in essere una importante attività di repressione degli abusi edilizi accertati sul territorio».

La solidarietà al procuratore
Quindi aggiunge: «Il consiglio comunale di Sorrento esprime solidarietà alle vittime di questi attacchi e in particolare al procuratore capo di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso». Infine conclude: «E a tutti quelli che sono stati colpiti soltanto per aver esercitato, con scrupolo e fedeltà alla legge, i loro pubblici uffici, con imparzialità e correttezza». Il consiglio comunale ha così scelto di mettere agli atti una posizione di sostegno nei confronti di chi opera nell’esercizio delle proprie funzioni pubbliche.