Politica e clan a Ercolano, i cattolici «spingono» Garzia: «Basta operazioni di piccolo cabotaggio, subito la giunta»
Ercolano. La prima richiesta politica forte diretta dopo la bufera capace di travolgere il Pd della città degli Scavi arriva dall’area cattolica. Il circolo PER Ercolano – alla sua prima esperienza in consiglio comunale e rappresentato in aula da Domenico De Vito – rompe gli indugi e chiede al sindaco dem Antonietta Garzia di accelerare sulla formazione della giunta, indicando una strada precisa: una squadra composta da figure di «altissimo profilo», in grado di restituire credibilità alle istituzioni cittadine in un momento segnato da pesanti tensioni politiche.
L’appello arriva all’indomani delle polemiche esplose dopo la diffusione del discusso video in cui l’ormai ex segretario cittadino del Pd Antonello Cozzolino – principale sponsor politico di Antonietta Garzia – partecipava a una festa con esponenti di un clan e si impegnava a «pagare la scommessa». Parole capaci di alimentare un acceso dibattito politico e portare il Pd locale al commissariamento.
Per PER Ercolano il quadro è ormai radicalmente mutato e impone una risposta immediata sul piano amministrativo.«Ercolano ha bisogno di un segnale chiaro di discontinuità, trasparenza e competenza», affermano il circolo e Domenico De Vito.
Nel documento il riferimento è esplicito: «In una fase così delicata non c’è spazio per logiche di equilibrio interno o per operazioni di piccolo cabotaggio politico: la città merita una squadra di governo all’altezza della sfida che l’attende».
La lista civica – espressione del mondo cattolico cittadino e protagonista per la prima volta della vita consiliare dopo le ultime elezioni – non si limita alla critica, ma apre anche a una collaborazione istituzionale. «Se il sindaco avrà il coraggio di compiere questa scelta – si legge ancora nel comunicato – troverà in noi interlocutori responsabili e pronti a sostenere ogni percorso che metta al centro il bene di Ercolano, la legalità e il rilancio delle istituzioni».
Parole che arrivano mentre la politica a Ercolano è ancora attraversata dagli effetti della vicenda esplosa nei giorni scorsi.
Al centro della polemica un video relativo a una festa privata, in cui compaiono dirigenti ed esponenti del Pd insieme a una persona ritenuta vicina a un clan della criminalità organizzata. Le immagini hanno provocato un terremoto politico culminato con il commissariamento del circolo cittadino del Pd e con l’apertura di una fase di profonda riflessione interna.
Una crisi che inevitabilmente si è riflessa anche sull’amministrazione comunale guidata da Antonietta Garzia, eletta più di 50 giorni fa e ancora impegnata nella definizione dell’esecutivo.
Proprio su questo punto si concentra la sollecitazione di PER Ercolano, che invita la sindaca a trasformare la difficoltà politica in un’occasione per segnare una netta discontinuità.«Quanto accaduto ha inevitabilmente cambiato il quadro politico cittadino. Fingere che nulla sia successo sarebbe un errore grave», sottolineano Domenico De Vito e il circolo civico.
Per questo, aggiungono, «oggi più che mai servono autorevolezza, visione e una classe dirigente capace di restituire fiducia ai cittadini».
L’intervento della componente cattolica assume un peso politico non secondario perché arriva da una forza che, pur collocandosi nella maggioranza, rivendica un profilo autonomo e richiama la necessità di anteporre la credibilità delle istituzioni agli equilibri tra partiti.
Un messaggio che, nelle intenzioni dei promotori, punta a imprimere un’accelerazione alla nascita della giunta e a fare della legalità il primo banco di prova della nuova amministrazione.
La palla passa ora al sindaco, chiamato a sciogliere il nodo dell’esecutivo in un contesto profondamente diverso rispetto a quello uscito dalle urne e segnato da una vicenda che continua a produrre effetti sul piano politico e istituzionale.
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