Torre del Greco, incubo ambientale in via Monti di Resina: secondo rogo di rifiuti in pochi giorni
L'EMERGENZA
17 luglio 2026
L'EMERGENZA

Torre del Greco, incubo ambientale in via Monti di Resina: secondo rogo di rifiuti in pochi giorni

Strada chiusa e area transennata: residenti e attivisti chiedono una bonifica immediata, più controlli con videosorveglianza e un progetto di riqualificazione per trasformare la discarica abusiva in un'area verde attrezzata
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Nuovo allarme ambientale all’ombra del Vesuvio: le fiamme tornano a divorare la discarica abusiva di rifiuti in via Monti di Resina. A distanza di pochi giorni dal primo rogo, un nuovo incendio ha interessato l’area al confine tra Ercolano e Torre del Greco, alimentando le preoccupazioni e la rabbia dei residenti.

Per ragioni di sicurezza, i vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno ordinato la chiusura della strada al traffico e transennato il tratto interessato dall’incendio, in attesa degli accertamenti e degli interventi necessari per scongiurare qualsiasi tipo di pericolo igienico-sanitario.

Sul terreno restano i segni dell’ennesimo rogo di rifiuti abbandonati da mesi lungo la carreggiata, in un’area da tempo al centro delle segnalazioni dei cittadini.

Il nuovo incendio riaccende così i riflettori su una vicenda che nei giorni scorsi aveva già assunto una dimensione politica con la richiesta di un intervento straordinario avanzata dal consigliere comunale d’opposizione Luigi Caldarola.

Adesso residenti e associazioni chiedono che si passi dalle denunce ai fatti. In prima linea c’è l’associazione Pro Maresca – impegnata da anni nella tutela del territorio vesuviano – pronta a sollecitare, insieme agli abitanti della zona, una bonifica urgente dell’area per eliminare definitivamente la discarica abusiva e mettere in sicurezza il sito.

Ma le richieste avanzate all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella guardano anche oltre l’emergenza. L’obiettivo è impedire che via Monti di Resina continui a essere utilizzata come punto di sversamento illecito attraverso l’installazione di un impianto di illuminazione e di un sistema di videosorveglianza capace di individuare i responsabili.

C’è poi anche una proposta di riqualificazione: trasformare quello spazio -, oggi simbolo di degrado e incuria – in un’area verde attrezzata con un parco giochi per i bambini e una zona dedicata all’attività fisica all’aperto.

Una prospettiva che i residenti affidano adesso alle decisioni della squadra di governo cittadino a trazione Pd-M5S, ora chiamata a intervenire su un’area dove due incendi in pochi giorni hanno reso evidente come il degrado non rappresenti più soltanto una questione di decoro urbano, ma un problema di sicurezza e tutela ambientale.

@riproduzione riservata