Santa Maria la Carità | Cimitero, la ditta cita il Comune: contenzioso da 5 milioni di euro
IL CONTENZIOSO
18 luglio 2026
IL CONTENZIOSO

Santa Maria la Carità | Cimitero, la ditta cita il Comune: contenzioso da 5 milioni di euro

L’ente ha revocato l’appalto, i vertici dell’azienda impugnano la risoluzione. I lavori si sono fermati nel 2023 per l’aumento dei costi delle materie prime
Michele De Feo

Completamento del cimitero comunale, dopo la revoca del project financing ora la ditta vuole portare in tribunale il Comune di Santa Maria la Carità, chiedendogli un maxi indennizzo da cinque milioni di euro. Il contenzioso ha radici nel 2023, quando l’azienda interruppe i lavori per la realizzazione del terzo e del quarto lotto dell’opera, avviata con la procedura del project financing, per un valore complessivo di 11 milioni di euro. Dopo l’inizio dei lavori e il completamento dei primi due lotti, i problemi sono iniziati a sorgere dopo la pandemia del 2020 e la crisi energetica dovuta al conflitto Russia-Ucriana.

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La ditta chiese quindi degli incontri al Comune per ottenere un adeguamento sul contratto d’appalto, visto l’aumento esorbitante del costo delle materie prime. Vertici tra ente e azienda che però non hanno mai portato ad una fumata bianca. Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giosuè D’Amora ha proceduto alla risoluzione del contratto. Da qui la contromossa dell’azienda, con la citazione in giudizio.  Al centro del contenzioso c’è la richiesta avanzata dalla Società Consortile Cimitero di Santa Maria la Carità, che ha citato il Comune davanti al Tribunale di Torre Annunziata.

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L’azienda, rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione, il geometra Giovanni Sorrentino, e assistita dagli avvocati Antonino Raffone e Catello Miranda, chiede all’ente il pagamento di circa 4,9 milioni di euro, oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria. Secondo la ricostruzione della società, tutto nasce dalla convenzione firmata nel 2008, con la quale il Comune affidò al consorzio la progettazione, la realizzazione e la gestione del nuovo cimitero comunale attraverso il sistema della finanza di progetto. Un accordo che venne poi modificato nel 2013 per adeguarlo al nuovo regolamento cimiteriale.

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Nell’atto di citazione, la società sostiene di aver eseguito lavori e sostenuto costi che non sarebbero stati pienamente riconosciuti dall’amministrazione comunale. Da qui la richiesta di ottenere il pagamento delle somme che ritiene ancora dovute, maturate nel corso dell’esecuzione dell’opera e annotate nella contabilità dei lavori. Oltre al credito economico, il consorzio rivendica anche un risarcimento per i danni che ritiene di aver subito. Tra questi viene indicato anche il cosiddetto “danno curriculare”, ossia il pregiudizio che un’impresa può subire quando una vicenda contrattuale compromette la propria immagine, la reputazione professionale e le opportunità di ottenere nuovi incarichi.

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Per questa voce la società quantifica un danno di circa 140mila euro, ritenendo che il contenzioso abbia inciso negativamente sulla propria attività. Con la citazione, la società chiede quindi che il Tribunale condanni il Comune al pagamento dell’intera somma richiesta. In alternativa, qualora il giudice non dovesse riconoscere integralmente le pretese contrattuali, viene comunque chiesto un risarcimento dei danni o un indennizzo per l’arricchimento che, secondo la tesi della società, il Comune avrebbe ottenuto grazie alle opere realizzate. I legali della Società Consortile hanno inoltre chiesto la nomina di un consulente tecnico del tribunale che verifichi la congruità delle somme richieste.