Gragnano | Festa della Pasta, ecco le date e il programma
La pasta come linguaggio universale, capace di attraversare confini, culture e tradizioni senza perdere la propria identità. È questo il filo conduttore di «MONDOPASTA!», il tema della nuova edizione di Gragnano Città della Pasta, in programma dall’11 al 13 settembre 2026. La manifestazione, promossa dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP in collaborazione con il Comune di Gragnano e la Regione Campania, punta a trasformare la città simbolo della pasta in un crocevia internazionale di gastronomia, cultura e spettacolo. Dopo il successo delle passate edizioni e del claim «Tutto il resto è contorno», l’evento rilancia il proprio messaggio mettendo al centro la pasta non solo come eccellenza del Made in Italy, ma come patrimonio condiviso a livello globale. Un alimento nato a Gragnano, reinterpretato nel tempo dalle cucine di tutto il mondo e oggi protagonista di un racconto che unisce popoli e tradizioni.
Un itinerario tra sapori e culture
Il cuore della manifestazione sarà un percorso gastronomico che condurrà i visitatori in un ideale viaggio attraverso i cinque continenti. Chef stellati, interpreti della cucina italiana e cuochi provenienti da diverse culture proporranno piatti che raccontano l’evoluzione della pasta nelle cucine del mondo. Il progetto nasce anche dalla collaborazione con il Laboratorio di Antropologia del Cibo (LAC), con l’obiettivo di offrire un’esperienza che non sia soltanto culinaria, ma anche culturale, mostrando come uno stesso ingrediente possa assumere significati differenti a seconda dei territori e delle tradizioni.
Il «Pastaporto» per viaggiare… restando a Gragnano
Tra le principali novità dell’edizione 2026 debutta il Pastaporto, un vero e proprio passaporto della manifestazione che accompagnerà il pubblico lungo il percorso gastronomico. A ogni degustazione sarà possibile collezionare timbri e “francobolli”, costruendo un personale itinerario tra sapori, ricette e culture. Un gioco che richiama il tema del viaggio e che si intreccia con un altro appuntamento simbolico: durante la manifestazione sarà infatti celebrata l’emissione del francobollo ordinario dedicato alla Pasta di Gragnano IGP, realizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme a Poste Italiane nell’ambito della serie «Le eccellenze del patrimonio culturale italiano». Un riconoscimento che valorizza uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare nazionale. ù
Cultura, solidarietà e confronto
Il tema dell’incontro tra popoli sarà sviluppato anche attraverso il Pasta Hub, spazio dedicato a incontri, dibattiti e approfondimenti sul ruolo del cibo nelle società contemporanee. Al centro delle conversazioni ci saranno fenomeni come migrazioni, contaminazioni gastronomiche e nuove identità culinarie, con la pasta come elemento capace di unire culture diverse. Nel corso della manifestazione il Consorzio assegnerà inoltre una borsa di studio a favore di Intercultura, trasformando il messaggio dell’edizione in un’opportunità concreta di scambio internazionale per i giovani. Confermata anche la consegna del Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta”, destinato a personalità che si sono distinte nella valorizzazione della cultura della pasta in Italia e nel mondo.
Musica e spettacoli da ogni continente
Accanto all’offerta gastronomica, il centro storico di Gragnano sarà animato da un ricco programma di spettacoli dal vivo. Parate musicali, marching band, brass band, gruppi di percussioni, artisti di strada, danzatori e performer trasformeranno le vie cittadine in un grande palcoscenico internazionale. Sul World Music Stage si alterneranno concerti e dj set con sonorità afrobeat, cumbia, reggae, Balkan brass, latin e city pop giapponese, in un programma pensato per accompagnare il pubblico in un viaggio attraverso le culture del mondo.
La tradizione che guarda lontano
L’edizione 2026 conferma la volontà degli organizzatori di raccontare Gragnano non soltanto come luogo d’origine della pasta, ma come punto di partenza di una storia che continua a evolversi. Un messaggio che sintetizza lo spirito della manifestazione: la tradizione può conservare le proprie radici aprendosi al dialogo con il mondo. Per tre giorni Gragnano diventerà così il punto d’incontro tra gastronomia, cultura, musica e identità, celebrando un prodotto che, pur cambiando ricette e sapori da un continente all’altro, continua a parlare una lingua comune. Quella della pasta.

