Edoardo Bennato, l’eterno Peter Pan della musica italiana spegne 80 candeline
MUSICA
22 luglio 2026
MUSICA

Edoardo Bennato, l’eterno Peter Pan della musica italiana spegne 80 candeline

Auguri a Edoardo Bennato
Carmen Caldarelli

Incredibili 80: il titolo scelto per il tour estivo era già uno sberleffo dei suoi, “Quando sarò grande”. Domani Edoardo Bennato, l’eterno Peter Pan mai allineato del rock italiano, compie 80 anni. Un traguardo celebrato a modo suo: sul palco. Reduce dal successo al Circo Massimo di Roma e nel pieno di una tournée che a settembre farà tappa a Empoli, Pompei e Milano.

​Ieri gli accendini, oggi gli schermi degli smartphone ma la sostanza non cambia. A cantare con lui ci sono intere generazioni unite da un canzoniere ricchissimo, capace di unire rock, blues, punk e il suo inconfondibile kazoo a testi urticanti e di sconcertante attualità.

​Il primo re degli stadi italiani​

La storia della musica dal vivo in Italia porta la sua firma. Il 19 luglio 1980, Bennato è stato il primo artista italiano a riempire lo stadio di San Siro. In quello stesso anno magico collezionò un record inattaccabile di 15 stadi presi d’assalto in un solo mese.

Con i suoi brani ha dimostrato la forza di un artista che ha saputo prendere in giro la sua stessa categoria senza mai perdere la propria anima creativa.​

«Ma come ha fatto Collodi ad inventarsi anni fa i personaggi che oggi troviamo nei telegiornali?»  Edoardo Bennato, dal palco del Circo Massimo​

I suoi album, da Burattino senza fili a Sono solo canzonette, hanno trasformato le favole tradizionali in metafore della società contemporanea. Così come, nel 1990, insieme a Gianna Nannini, ha firmato con “Un’estate italiana” l’inno di una generazione.​

Le radici a Bagnoli e l’invenzione del “One Man Band”

​Se c’è un’autentica scossa nei Campi Flegrei, quella è Edoardo. Tutto parte dall’intuizione di mamma Adel, che affidò Edoardo e i fratelli Eugenio e Giorgio a un’insegnante di musica per tenerli occupati d’estate.​

La sua è stata una favola testarda, fatta di ostacoli e colpi di genio. Si parte dalla laurea in Architettura conseguita a Milano con una tesi visionaria sulla metropolitana flegrea. Si passa poi alla delusione iniziale per le scarse vendite del primo album, per poi passare alla svolta: la decisione di trasformarsi in una one man band di strada a Roma, suonando contemporaneamente chitarra, armonica e tamburello a pedale.

Verso Napoli 2027

​Non c’è spazio per la nostalgia nel presente di Bennato. Papà orgoglioso di Gaia, l’artista vive una stagione di straordinaria creatività. Ha infatti da poco concluso la sua mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Inoltre, dopo l’uscita del singolo “Ogni settimana”, è previsto un nuovo album di inediti in autunno.

È attualmente al lavoro per comporre l’inno della Coppa America NAPOLI 2027, che vedrà i team gareggiare proprio nello specchio d’acqua di casa sua, a Bagnoli.

​Lì dove «Nisida è un’isola e nessuno lo sa», il pirata del rock continua a navigare e a guardare avanti.