Sparatoria al cimitero di Torre Annunziata: donna ferita alla gamba, preso l'ex marito
Avrebbe seguito l'ex moglie sino a dentro al cimitero dove si era recata per portare dei fiori ad un parente.…
Doveva essere un momento di raccoglimento. Un fiore lasciato sulla tomba della figlia, morta quattro anni fa in un tragico incidente stradale, un dolore che il tempo non è mai riuscito a cancellare. Invece quel pellegrinaggio al cimitero di Torre Annunziata si è trasformato in un incubo. Gli spari, le urla, la fuga delle persone tra i viali del camposanto, poi quasi due ore di paura con un uomo armato barricato in una cappella insieme alla sua ex moglie. Una tragedia sfiorata che solo per una serie di coincidenze non si è trasformata nell’ennesimo femminicidio. A finire in manette è stato un uomo di 71 anni, incensurato, arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
Sparatoria al cimitero di Torre Annunziata: donna ferita alla gamba, preso l'ex marito
Avrebbe seguito l'ex moglie sino a dentro al cimitero dove si era recata per portare dei fiori ad un parente.…
Per gli investigatori non si sarebbe trattato di un gesto improvviso. L’ipotesi è che l’uomo sapesse che l’ex moglie si sarebbe recata al cimitero proprio ieri mattina, in occasione della festività di Sant’Anna, quando centinaia di persone affollavano il camposanto. L’avrebbe aspettata in silenzio, osservandola arrivare e seguendola fino alla cappella dove riposa la loro figlia, morta nel 2021 in un incidente avvenuto ad Agerola. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 71enne avrebbe estratto una pistola e sparato tre volte contro la ex moglie.
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I proiettili l’hanno raggiunta di striscio a una gamba e all’addome. Ferite che, per una manciata di centimetri, non hanno lesionato organi vitali. È stata quella distanza minima a fare la differenza tra la vita e la morte. Il rumore degli spari ha squarciato il silenzio del cimitero. In pochi istanti il panico ha preso il sopravvento. Donne, anziani e bambini hanno iniziato a correre verso l’uscita, cercando riparo dietro le tombe e lungo i vialetti. In città, nel giro di pochi minuti, ha iniziato a circolare la voce che la donna fosse stata uccisa.
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Una notizia rimbalzata di telefono in telefono, alimentando ansia e confusione, mentre nessuno riusciva ancora a capire cosa stesse realmente accadendo. L’uomo, invece, non si è allontanato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe rimasto all’interno della cappella insieme alla donna ferita. È iniziata così una lunga e delicata fase di stallo. La Polizia di Stato ha immediatamente evacuato il cimitero, isolando l’intera area di via Sepolcri. Le strade di accesso sono state chiuse, mentre sul posto arrivavano ambulanze, pattuglie e uomini delle forze dell’ordine. Per oltre un’ora e mezza il tempo è sembrato fermarsi. Ogni decisione doveva essere calibrata per evitare che quella vicenda precipitasse definitivamente. Quando gli agenti sono entrati in azione, lo hanno fatto nel momento ritenuto più favorevole.
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Il blitz ha consentito di bloccare il settantunenne senza ulteriori conseguenze e di mettere finalmente in salvo la donna. La sessantatreenne è stata affidata ai sanitari del 118 e trasportata in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi, ma lo choc è profondo. Nelle prossime ore sarà ascoltata dai magistrati della Procura di Torre Annunziata, chiamata a ricostruire una vicenda ancora piena di interrogativi. L’ex marito, invece, è stato condotto nel carcere di Poggioreale. Dovrà rispondere di tentato omicidio. Gli investigatori stanno cercando di chiarire se l’agguato sia stato pianificato nei dettagli. Il fatto che l’uomo abbia raggiunto il cimitero sapendo dell’arrivo della donna rappresenta uno degli elementi sui quali si concentrano gli accertamenti. Saranno le testimonianze, le immagini delle telecamere e gli interrogatori a stabilire se dietro quel gesto vi fosse una precisa volontà di uccidere.