Palma Campania | Concessi i domiciliari ad Elia Nunziata, fu condannato all’ergastolo per omicidio
Lascia il carcere e ottiene la detenzione domiciliare Elia Nunziata, condannato all’ergastolo per l’omicidio del camionista Daniele Lamperte, ucciso durante una rapina avvenuta il 21 ottobre 1991 ad Acerra. Il provvedimento è stato disposto dal magistrato di sorveglianza di Napoli, che ha accolto l’istanza presentata dai difensori dell’ergastolano, gli avvocati Raffaele Chiummariello e Romano Del Savio.
Nunziata era detenuto nel carcere di Napoli-Poggioreale. La sua vicenda giudiziaria è stata caratterizzata da un lungo e complesso iter processuale, segnato da condanne e assoluzioni, fino alla sentenza definitiva della Corte di Cassazione che, nel marzo 2019, rese irrevocabile la condanna all’ergastolo.
Al momento della decisione definitiva, però, Nunziata era irreperibile. L’uomo, ritenuto dagli inquirenti l’autore materiale dell’omicidio, venne rintracciato e arrestato soltanto nel giugno del 2020 dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, che lo individuarono all’interno di un’abitazione a Palma Campania.
L’omicidio risale al 21 ottobre 1991. Secondo quanto ricostruito nelle sentenze, Daniele Lamperte, camionista incaricato del trasporto di un ingente carico di nocciole, venne assassinato a colpi d’arma da fuoco nel corso di una rapina consumata ad Acerra.
A oltre trent’anni da quel delitto, il magistrato di sorveglianza ha ora disposto la concessione della detenzione domiciliare, misura alternativa alla detenzione in carcere prevista dall’ordinamento penitenziario in presenza dei presupposti stabiliti dalla legge. Il provvedimento accoglie le richieste formulate dalla difesa e modifica il regime detentivo dell’ergastolano, che sconterà la pena agli arresti domiciliari.

