Le bloccano la Postepay perché è nata in Nigeria
LA STORIA
28 luglio 2026
LA STORIA

Le bloccano la Postepay perché è nata in Nigeria

Florence denuncia: «Questa è discriminazione»
Tiziano Valle

Un profondo senso di ingiustizia e la sensazione, amara, di sentirsi ancora una volta “offesa e discriminata”. A distanza di tre anni dalla prima volta, Florence Omorogieva Serraino si ritrova ad affrontare il medesimo incubo burocratico: la sua carta Postepay è stata nuovamente bloccata per presunti motivi di sicurezza legati alla sua origine nigeriana.

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Lo stop alla carta

Un “alert” di rischio che oggi è “incredibilmente” riemerso, traducendosi nell’immediata sospensione della carta e nell’impossibilità di effettuare acquisti. Florence è una cittadina italiana nata in Nigeria, residente a Pozzuoli e moglie di Sergio Serraino, responsabile di Emergency in Campania.

Lo scenario del litorale domizio

La sua storia si inserisce nel contesto del litorale domizio-flegreo, a breve distanza da Castel Volturno, un’area in cui si stima la presenza di 15-20 mila immigrati. Si tratta ormai di terze o quarte generazioni, persone perfettamente integrate – molte delle quali nate in Italia – che tuttavia continuano a scontrarsi con la mancanza di diritti o con la loro improvvisa e ingiustificata sospensione.

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Il precedente

La prima disavventura risale all’aprile del 2023. In quell’occasione, la carta prepagata di Poste Italiane le venne sospesa con una motivazione sconcertante. Come spiegò la stessa Florence: “Sul profilo di tutti i nigeriani c’è una segnalazione di rischio riciclaggio per cui non vengono più rilasciate nuove carte a cittadini di quella nazionalità”.

Il nuovo caso

A distanza di anni, la scena si è ripetuta quasi identica nello stesso ufficio postale di Lago Patria. L’impiegato allo sportello ha tentato a lungo di sbloccare il sistema, ma senza successo, mentre il direttore si è limitato ad allargare le braccia ammettendo: “Non possiamo fare nulla”. A Florence sono stati restituiti in contanti i fondi presenti sulla carta, ma il problema di fondo resta irrisolto.

La denuncia

Determinata a non far passare sotto silenzio l’accaduto, la donna si è rivolta ai carabinieri per sporgere denuncia e ha espresso tutta la sua amarezza: “Sono molto arrabbiata, perché è la seconda volta in pochi anni, eppure ho tutta la mia vita alle Poste, dal conto all’assicurazione, alla carta di credito. Non capisco perché periodicamente tornino queste difficoltà. L’aspetto più sconcertante è che nessuno riesce a dirmi nulla sui tempi in cui il problema si potrà risolvere”.

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Una storia di discriminazione

Di fronte all’intenzione di Florence di denunciare di nuovo la vicenda ai media, come già fatto nel 2023, la reazione del direttore dell’ufficio postale è stata di totale disinteresse: “Fate come volete”. Una risposta che lascia aperto un interrogativo doloroso su quanti cittadini continuino a subire discriminazioni automatiche ed invisibili all’interno dei sistemi informatici aziendali.