Lo scontro politico a San Giuseppe Vesuviano entra in una nuova fase. Dopo l’intervista rilasciata dal sindaco Michele Sepe ai…
CRISI POLITICA
1 agosto 2026
CRISI POLITICA
San Giuseppe Vesuviano | Chi sono i due funzionari finiti nella lite tra sindaco e Pd
Gli incarichi a Antonio Rega e Franco Ferraro sotto la lente di ingrandimento dem
San Giuseppe Vesuviano. Non soltanto la nuova maggioranza e i rapporti con i consiglieri provenienti dall’opposizione. Nella crisi politica che sta scuotendo Palazzo di Città entrano anche due nomine di funzionari finite nel mirino del Partito Democratico. È su questi provvedimenti che i dem hanno acceso un nuovo fronte di polemica, inserendoli nella «cronistoria» con cui contestano al sindaco Michele Sepe di aver cambiato il percorso politico scelto dagli elettori nel 2024.
La prima decisione contestata risale al 13 luglio. Con un proprio provvedimento il sindaco ha affidato all’ingegnere Antonio Rega la responsabilità del Suap, lo Sportello unico per le attività produttive del Comune di San Giuseppe Vesuviano. Una scelta che, secondo il Pd, rappresenterebbe una netta inversione rispetto all’impostazione seguita nei primi due anni di mandato e rispetto alla linea mantenuta dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalità organizzata. Rega, professionista con esperienza nel settore tecnico-amministrativo, ha recentemente collaborato anche con il Comune di Quindici per un progetto riguardante un bene confiscato alla camorra. In un Comune, come quello dell’avellinese, oggi retto da una commissione straordinaria a seguito dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche.
La seconda nomina è invece molto più recente ed è quella del dottor Franco Ferraro, incaricato di una funzione di responsabilità all’interno dell’Ente. Ferraro è legato da un rapporto di parentela con la neo consigliera Letizia Miranda, entrata in Consiglio comunale dopo le dimissioni di Vincenzo Sangiovanni e considerata oggi vicina alla nuova maggioranza che sostiene il sindaco Sepe. Proprio questo intreccio politico-amministrativo è finito al centro delle contestazioni del Partito Democratico. A Ferraro – già dirigente presso gli uffici comunali all’epoca della commissione straordinaria – è andata la guida del settore delle politiche sociali al termine di una procedura di interpello a cui hanno partecipato due dipendenti.
I dem sostengono che negli ultimi due anni fosse rimasto sostanzialmente ai margini dell’organizzazione dell’Ente. Da qui il sospetto che il nuovo incarico non sia una scelta neutra, ma il segnale di un diverso equilibrio politico.
Le due nomine, dunque, vengono lette dal Pd come la prova di un cambio di rotta del sindaco. Il sindaco Michele Sepe, dal canto suo, ha sempre respinto le accuse di aver tradito il mandato elettorale e ha rivendicato la piena legittimità delle proprie scelte amministrative, sostenendo che gli incarichi vengono conferiti sulla base delle esigenze organizzative dell’Ente e delle competenze professionali. Tuttavia la tensione politica resta altissima.

