Pretendeva di saltare la fila al pronto soccorso, violenza al Vecchio Pellegrini di Napoli
Pretendeva di scavalcare la fila e farsi visitare prima degli altri pazienti in attesa scatenando il panico all’interno del pronto…
Ancora un’aggressione ai danni del personale sanitario in un ospedale napoletano. Stavolta la violenza è esplosa nel reparto di Ostetricia del Policlinico Federico II, dove un giovane di 26 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo aver colpito con un pugno un medico specializzando.
Pretendeva di saltare la fila al pronto soccorso, violenza al Vecchio Pellegrini di Napoli
Pretendeva di scavalcare la fila e farsi visitare prima degli altri pazienti in attesa scatenando il panico all’interno del pronto…
L’episodio si è verificato nella serata di ieri. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il giovane napoletano avrebbe protestato per quella che riteneva una scarsa attenzione nei confronti della moglie, ricoverata al nono mese di gravidanza. La tensione sarebbe rapidamente degenerata fino all’aggressione fisica.
Il medico, colpito al volto, è stato soccorso dai colleghi e sottoposto alle cure del caso. Per lui i sanitari hanno disposto una prognosi di dieci giorni a causa delle lesioni riportate. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno bloccato il 26enne e lo hanno arrestato con l’accusa di lesioni a personale sanitario, reato aggravato dalle recenti norme introdotte per contrastare le violenze negli ospedali.
Violenza sulle donne, a Napoli nasce una rete di supporto tra Carabinieri e CO.TU.LEVI.
Costruire una rete di prevenzione, rafforzare le strategie di contrasto alla violenza e garantire un'assistenza sempre più efficace alle vittime.…
Dopo le formalità di rito, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio dell’autorità giudiziaria.L’ennesimo episodio riaccende l’allarme sulla sicurezza negli ospedali campani, dove medici, infermieri e operatori sanitari continuano a lavorare in un clima di crescente tensione. Solo negli ultimi mesi si sono moltiplicati i casi di aggressioni verbali e fisiche nei pronto soccorso e nei reparti, spingendo le aziende sanitarie e le forze dell’ordine a rafforzare le misure di controllo e prevenzione.