Napoli, nasce il primo decalogo italiano per le emergenze psichiche in mare
Arriva il primo decalogo italiano dedicato alla gestione delle emergenze psichiche sulle imbarcazioni da diporto durante la navigazione. A firmarlo è Vincenzo Barretta, direttore scientifico del Centro Noesis per la salute emotiva e comportamentale di Napoli. L’iniziativa nasce per affrontare una situazione che si ripete ogni estate con l’aumento della nautica da diporto.
Le crisi psicologiche lontano dalla terraferma
Le richieste di aiuto arrivano direttamente dalle imbarcazioni. A contattare gli specialisti sono spesso comandanti o membri dell’equipaggio alle prese con passeggeri in forte stato di agitazione o con comportamenti pericolosi.
«In mare non esiste il pronto soccorso dietro l’angolo: quando la crisi psichica arriva a bordo, l’equipaggio è solo», spiega Barretta. Secondo lo psichiatra, possono trascorrere diverse ore prima che la persona venga affidata alle cure di un sanitario.
Uno strumento per chi naviga
Il decalogo nasce per offrire indicazioni pratiche a chi si trova a gestire queste situazioni senza una preparazione specifica. Barretta sottolinea che il problema è poco conosciuto, anche se è più frequente di quanto si immagini. Le statistiche ufficiali della Guardia Costiera riportano avarie, collisioni e incagli, ma non registrano le emergenze legate al disagio psichico.
Parlare di salute mentale significa anche prevenire situazioni di rischio. Fornire strumenti adeguati a chi opera in mare può contribuire a tutelare la sicurezza e la vita delle persone.

