Torre Annunziata: controlli Arpac sulla spiaggia dell’Oncino
Spiagge nel degrado
5 agosto 2026
Spiagge nel degrado

Torre Annunziata: controlli Arpac sulla spiaggia dell’Oncino

Campionamenti delle acque dopo l'esposto del senatore Mazzella e le richieste di intervento per la bonifica dell'area.
Metropolis

Dalle immagini del degrado alla risposta delle istituzioni. Il caso della spiaggia dell’Oncino, a Torre Annunziata, registra un primo sviluppo concreto con l’intervento dell’Arpac. L’agenzia ha effettuato i prelievi delle acque dopo le denunce e l’esposto presentato alla Procura della Repubblica dal senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella.

Sullo sfondo resta una situazione denunciata da mesi. Sull’arenile vengono segnalati acqua stagnante e maleodorante, rifiuti, materiali in decomposizione e pneumatici abbandonati tra sabbia e mare. Si tratta di un tratto di costa frequentato da famiglie e bambini.

Torre Annunziata, i campionamenti dell’Arpac dopo l’esposto

L’intervento dell’Arpac arriva al termine di una mobilitazione che ha coinvolto cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali. «L’Arpac è arrivata sul litorale dell’Oncino per effettuare i campionamenti delle acque. È un primo risultato concreto, arrivato dopo l’esposto-denuncia che ho depositato alla Procura della Repubblica», ha spiegato Mazzella.

Il senatore ha però sottolineato che il problema non sarebbe recente. «Ma va detto con chiarezza: non è la prima volta che quel tratto di mare finisce sotto i riflettori. Da anni cittadini e associazioni denunciano lo stesso scempio».

Nei giorni scorsi anche il comitato cittadino Nucleo Operativo ha promosso una petizione popolare. L’iniziativa è stata sostenuta da residenti e commercianti della zona. L’obiettivo è chiedere interventi per la tutela di uno dei luoghi più rappresentativi della costa torrese.

La situazione era stata segnalata anche da Legambiente “Giancarlo Siani”. L’associazione aveva chiesto provvedimenti dopo un presunto sversamento documentato con un video.

Le richieste di bonifica e gli accertamenti

Ad accendere ulteriormente i riflettori sulla vicenda è stato anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli. Il parlamentare è intervenuto dopo la diffusione delle immagini del degrado, documentate anche da Metropolis.

Borrelli ha evidenziato la presenza di «materiali di decomposizione e liquami maleodoranti sulla sabbia». Ha quindi chiesto interventi immediati da parte degli enti competenti. «È una vergogna inaccettabile che un patrimonio naturale di inestimabile valore, formatosi in migliaia di anni e situato in un contesto di straordinaria bellezza geologica e ambientale, sia ridotto a una discarica a cielo aperto con acque stagnanti e pericolose per i cittadini», ha dichiarato il deputato.

Borrelli ha poi annunciato iniziative formali per sollecitare la bonifica dell’area e gli accertamenti sanitari. «Ho già predisposto una richiesta formale al Comune di Torre Annunziata, alla guardia costiera e all’Arpac affinché si intervenga ad horas con la rimozione immediata dei pneumatici e dei rifiuti accumulati. Ho chiesto anche l’analisi delle acque stagnanti per verificare eventuali rischi di inquinamento o di natura igienico-sanitaria».

Ora l’attenzione è rivolta agli esiti dei campionamenti, che dovranno verificare la presenza di eventuali criticità.