Borrelli torna a Marina di Vico: «È nato un movimento per liberare le spiagge»
Il dibattito sulla libera fruizione del mare, acceso dal blitz della scorsa settimana a Marina di Vico e dalle polemiche…
Un deposito di ombrelloni e lettini ricavato sotto un costone interdetto per pericolo di crollo, cavi di contenimento segati e un’attività di parcheggio tra gli ulivi. È lo scenario denunciato dal deputato Francesco Emilio Borrelli e da Rosario Lotito, responsabile di Europa Verde per la Penisola sorrentina, durante un nuovo blitz a Marina di Puolo, nel territorio di Sorrento.
Borrelli torna a Marina di Vico: «È nato un movimento per liberare le spiagge»
Il dibattito sulla libera fruizione del mare, acceso dal blitz della scorsa settimana a Marina di Vico e dalle polemiche…
Il sopralluogo
Nel mirino è finito un lido, dove, secondo quanto riferito dai due esponenti politici, sarebbe stata allestita un’attività completamente abusiva. Decine di ombrelloni e lettini sarebbero stati conservati sulla scogliera, proprio sotto il costone sottoposto a interdizione per il rischio di crolli. La situazione avrebbe riguardato anche le opere di messa in sicurezza dell’area. I gestori, secondo la ricostruzione fornita da Borrelli e Lotito, avrebbero forzato e segato i cavi destinati alla tenuta del costone, trasformando di fatto lo spazio in un deposito privato. Sul posto sarebbero stati inoltre affissi orari di apertura e chiusura dell’attività.
Il «caso-spiagge» a Torre del Greco, Riccio «chiama» Borrelli: «Paghiamo l’assenza di scogliere»
Torre del Greco. Dopo il blitz degli attivisti in Litoranea, le denunce sulle presunte irregolarità negli stabilimenti balneari e l’aggressione…
Il parcheggio nell’uliveto
L’attenzione si è poi spostata sulla parte superiore del costone, dove sarebbe stata organizzata anche un’attività di parcheggio. Le auto, secondo quanto denunciato, erano lasciate all’interno di un uliveto, aggiungendo un ulteriore elemento alle contestazioni sollevate durante il sopralluogo. Nel corso del blitz uno dei titolari sarebbe stato inizialmente posto in stato di fermo e successivamente denunciato a piede libero. Lo stesso, sempre secondo quanto riferito, avrebbe ammesso di essere sprovvisto della necessaria licenza. Durante l’intervento avrebbe inoltre tentato di corrompere un agente affinché Borrelli lasciasse l’area. Un episodio che, se confermato dagli accertamenti, potrebbe aprire un ulteriore fronte sulle modalità con cui l’attività sarebbe stata portata avanti e sui controlli effettuati.
Le verifiche
Borrelli e Lotito chiedono ora di verificare non soltanto l’esistenza dei titoli autorizzativi, ma anche eventuali responsabilità o protezioni che avrebbero potuto consentire la prosecuzione dell’attività. «Abbiamo chiesto immediate verifiche su titoli autorizzativi per esercitare attività di parcheggio e di affitto di ombrelloni e lettini da parte dei gestori. – hanno dichiarato Borrelli e Lotito a margine del sopralluogo – Sarebbe bene estendere verifiche per scoprire se il gestore abbia usufruito di ‘coperture’ di qualsiasi natura da parte di personale amministrativo o delle forze di polizia. Riteniamo che debbano proseguire controlli a tappeto contro i predatori di aree balneari pubbliche, punendo severamente chi mette a repentaglio la sicurezza dei bagnanti per profitto».