Ferragosto, Osservatorio ABBAC: milioni di italiani in movimento ma situazione poco uniforme
TURISMO
10 agosto 2026
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Ferragosto, Osservatorio ABBAC: milioni di italiani in movimento ma situazione poco uniforme

Aeroporti in crescita, porti e crociere su livelli elevati, una vasta offerta ferroviaria verso le destinazioni turistiche e quasi 97 milioni di pernottamenti attesi nel mese delineano una stagione complessivamente positiva, ma tutt'altro che uniforme.
Serena Uvale

Come ogni anno, anche quest’anno la settimana di Ferragosto porterà in Italia una pesante ondata di viaggiatori.  Le ricerche dell’Osservatorio ABBAC però, mostrano una situazione tutt’altro che uniforme. Le stime Assoturismo-CST indicano per agosto 2026 circa 96,7 milioni di pernottamenti, +1,1% rispetto allo stesso mese del 2025. La domanda italiana dovrebbe generare circa 52 milioni di presenze, il 53,8% del totale e +1%, mentre gli stranieri dovrebbero raggiungere 44,7 milioni di pernottamenti, +1,3%. La crescita, tuttavia, non equivale a un “tutto esaurito” generalizzato. Prenotazioni ravvicinate, last minute, riduzione della durata dei soggiorni e maggiore sensibilità ai prezzi stanno modificando profondamente il comportamento dei viaggiatori.

Le mete scelte

Nonostante la principale meta turistica resti il mare (con circa 43,2 milioni di presenze previste, +0,9%), la crescita più significativa interessa la montagna, con circa 11,7 milioni di presenze e +2,3%. Seguono i laghi, oltre 8,6 milioni e +1,6%, e campagna, collina e borghi, oltre 3,4 milioni e +1,4%. Le città d’arte, pur mantenendo numeri elevati mostrano una crescita decisamente più contenuta. Tra le regioni maggiormente desiderate dagli italiani per l’estate 2026, l’Osservatorio Vacanze del Touring Club Italiano colloca Trentino-Alto Adige, Sardegna, Toscana e Puglia. Il mare raccoglie il 40% delle preferenze, ma la montagna sale al 21%, superando le città d’arte, al 17%. Il fenomeno suggerisce una progressiva diversificazione delle scelte basate su cambi di temperature, costi, ricerca di tranquillità, natura e minore congestione.

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Aeroporti e mobilità marittima

Sul fronte aeroportuale invece, secondo gli ultimi dati nazionali nel solo giugno 2026 gli aeroporti italiani hanno movimentato circa 23,58 milioni di passeggeri, +5,9% sul 2025. Nel periodo gennaio-giugno i passeggeri sono stati complessivamente 111,9 milioni, +4,9%, mentre i movimenti aerei sono cresciuti del 3,6%. Particolarmente affollati nel mese di giugno sono stati gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bergamo, Napoli, Catania, Venezia, Bologna, Milano Linate e Palermo. Interessanti anche le variazioni percentuali di diversi scali del Mezzogiorno: Bari +13,3%, Brindisi +14,8%, Palermo +11,3%, Olbia +11,2%, Cagliari +10,5%, Lamezia Terme +22,1% e Trapani +24%. Napoli registra +5,9%. Sono numeri che confermano la forza dei gateway tradizionali ma anche la crescente pressione sulle destinazioni balneari, sulle isole e sul Mezzogiorno.

Al traffico aereo deve essere affiancata la mobilità marittima e il sistema portuale italiano ha superato nell’ultimo anno disponibile la soglia dei 100 milioni di passeggeri complessivi. Anche il settore crocieristico continua ad attirare milioni di turisti: per il 2026 le previsioni Cemar indicano circa 15,1 milioni di passeggeri, con 185 navi, 58 compagnie e 77 porti italiani coinvolti. Tra i principali scali crocieristici italiani le previsioni 2026 indicano: Civitavecchia: circa 3,78 milioni di passeggeri; Napoli: circa 1,78 milioni; Genova: circa 1,57 milioni. Seguono Palermo, Livorno, Savona, Messina, La Spezia, Cagliari e Venezia. In questo contesto, assumono un ruolo determinante anche i traghetti e collegamenti verso Sardegna, Sicilia, arcipelaghi e isole minori durante il mese di agosto. Per ABBAC occorre tuttavia distinguere tra crocierista, escursionista e turista pernottante: generano presenze, permanenze e ricadute economiche profondamente differenti.

Mobilità ferroviaria

Per l’estate 2026 Trenitalia ha predisposto oltre 270 collegamenti Frecciarossa giornalieri verso più di 150 destinazioni, con rafforzamenti anche verso Calabria, Puglia e costa Adriatica. A questi si aggiungono 126 collegamenti Intercity e Intercity Notte, che interessano direttamente numerose mete turistiche, tra cui Tropea, Diamante, Paestum, Polignano a Mare, Orbetello, Cattolica, Carrara, Diano Marina, Taggia-Arma e Monterosso. La rete Regionale serve inoltre oltre 1.800 destinazioni, delle quali più di 500 a vocazione turistica, con oltre 150 collegamenti integrati treno+Link. Si rafforza così un modello nel quale il turista combina sempre più frequentemente aereo, ferrovia, nave e trasporto locale nel corso dello stesso viaggio. Non è ancora disponibile, al 10 agosto, un dato nazionale consolidato sui passeggeri transitati nelle stazioni durante questa prima parte del mese: per questo l’Osservatorio ABBAC ritiene metodologicamente corretto non trasformare l’aumento dell’offerta ferroviaria in un numero di viaggiatori non ancora certificato.

Il turismo come motore di crescita

Il peso del mercato internazionale emerge chiaramente anche dai dati ISTAT relativi al primo trimestre 2026: gli esercizi ricettivi italiani hanno registrato 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze. Gli stranieri rappresentavano il 54,6% delle presenze contro il +2,2% della clientela italiana. Particolarmente significativa la dinamica dell’extralberghiero, con 25,3 milioni di presenze nel trimestre, +14,7%, e una crescita del 21,5% della componente straniera. In questo ambito però, uno dei fenomeni che ABBAC ritiene necessario approfondire è il fatto che questo affollamento in diversi settori, come quelli vista precedentemente, non comporti automaticamente maggiore redditività per le imprese.

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Il Paradosso

Il 77% degli intervistati dall’Osservatorio Touring ha percepito un aumento dei prezzi dei servizi turistici e, tra questi, il 66% dichiara che i rincari influenzeranno le proprie decisioni, orientandosi verso destinazioni meno costose, periodi differenti o soprattutto soggiorni più brevi. Il turista contemporaneo tende, inoltre, a muoversi maggiormente durante la stessa vacanza, combinando più destinazioni e mezzi di trasporto prenotando quindi pernottamenti più brevi all’interno delle strutture.  Su questo scenario si inserisce la delicata questione dei controlli temporaneamente reintrodotti dall’Italia sui collegamenti provenienti dalla Spagna e delle successive misure reciproche adottate da Madrid. La vicenda assume particolare rilevanza proprio nel periodo di massimo movimento estivo, considerando l’intensità dei collegamenti aerei e marittimi tra i due Paesi. Allo stato attuale non vi sono dati sufficienti per attribuire ai controlli una contrazione quantificabile dei flussi turistici. L’Osservatorio ABBAC ritiene però necessario monitorare prenotazioni, cancellazioni, eventuali rallentamenti negli aeroporti e nei porti e, soprattutto, la percezione di incertezza dei viaggiatori.

Dichiara Agostino Ingenito, presidente ABBAC: «L’Italia si conferma una delle grandi piattaforme turistiche internazionali e i numeri di aeroporti, porti e collegamenti ferroviari dimostrano una straordinaria mobilità. Ma dobbiamo evitare letture trionfalistiche: milioni di persone in movimento non equivalgono automaticamente a milioni di pernottamenti aggiuntivi o a strutture ricettive tutte occupate’. ‘Un crocierista che resta alcune ore in una città, un viaggiatore che utilizza un aeroporto per partire dall’Italia, un escursionista che raggiunge un’isola e un turista che soggiorna cinque notti producono effetti economici completamente differenti». Secondo Ingenito bisognerebbe comprendere quanto questa enorme mobilità riesca a trasformarsi in permanenza, occupazione delle camere, consumi e ricchezza distribuita sul territorio. Il Presidente mette anche in risalto l’elemento del last minute, che sta diventando sempre di più un elemento strutturale della domanda e non più solo una strategia commerciale.

Per ABBAC la mobilità deve diventare parte integrante delle politiche turistiche, in quanto aeroporti, porti e stazioni sono il biglietto da visita dell’accoglienza italiana. «Un turista non giudica una destinazione soltanto dalla struttura in cui dorme: valuta il volo, il treno, il traghetto, il trasferimento, il trasporto pubblico, la pulizia, la sicurezza e la facilità con cui riesce a muoversi» afferma Ingenito.

ABBAC esprime infine preoccupazione per un eventuale protrarsi delle tensioni tra Italia e Spagna che potrebbero provocare un disorientamento nei viaggiatori proprio durante agosto. «A settembre dovremo mettere insieme almeno sei indicatori: passeggeri aeroportuali, traffico portuale e crocieristico, mobilità ferroviaria, arrivi e presenze ricettive, permanenza media e spesa turistica. A questi dovremo aggiungere prezzi e redditività delle imprese. Solo incrociando questi dati potremo capire se l’Italia ha avuto semplicemente un’estate di grande mobilità oppure un’estate di vera crescita economica del turismo. Ed è questa la differenza che interessa imprese, lavoratori e territorio» conclude Ingenito.