Fine vita: il caso nel Vesuviano si conclude, il macchinario arriverà dalla Toscana
FINE VITA
14 agosto 2026
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Fine vita: il caso nel Vesuviano si conclude, il macchinario arriverà dalla Toscana

Il caso di fine vita che ha coinvolto una donna affetta da SLA si conclude: il Tribunale di Torre Annunziata ha respinto il ricorso e dettato le modalità di consegna del macchinario
Serena Uvale

Irene (nome fittizio per proteggere la privacy) può accedere al suicidio medicalmente assistito. A stabilirlo è il Tribunale di Torre Annunziata. La donna, affetta da SLA e avente tutti i requisiti di legge previsti dalla Corte Costituzionale per accedere alla pratica aveva avanzato un ricorso.

La questione, che aveva spinto la donna ad avanzare il ricorso, riguardava la difficoltà nel reperire il macchinario necessario alla somministrazione del farmaco. Essendo Irene impossibilitata nei movimenti a causa della malattia ha bisogno di un sistema integrato che le permettere di azionare la pompa infusionale in modo autonomo usando solo il movimento degli occhi. I tentativi dell’ASL Napoli 3 sud nel reperire il macchinario, anche attraverso il Consiglio Nazionale delle Ricerche sono stati vani. La disponibilità è stata ottenuta grazie all’Azienda USL Toscana Nord Ovest, attraverso la quale sarà possibile ricevere temporaneamente il macchinario.

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I tempi dettati dal giudice per far avvenire la consegna sono precisi: la consegna deve avvenire, in ogni caso, entro sette giorni lavorativi dal 29 agosto 2026 ed entro i tre giorni lavorativi successivi alla prova dovrà essere comunicata a Irene la relazione conclusiva contenente farmaco, protocollo e piano operativo della procedura. In una nota ufficiale l’ASL Napoli 3 Sud ha tenuto a precisare che l’azienda ha sempre proceduto tempestivamente nonostante le difficoltà nel reperire il macchinario sul mercato. Per tali motivi, il giudice ha respinto la richiesta della ricorrente di applicare una multa di 500 euro al giorno per ritardo, riconoscendo il comportamento collaborativo delle amministrazioni pubbliche coinvolte.

I costi di trasporto, assicurazione, custodia, istallazione e gestione del macchinario saranno coperti interamente dall’Asl.