Boom crocieristi a Salerno: attese 25mila persone
Salerno. Due navi da crociera ormeggiate contemporaneamente al Molo Manfredi. È l’immagine che lo scorso 8 agosto ha certificato il salto di qualità del porto di Salerno: grazie all’estensione della banchina di 127 metri, che ha portato il molo a una lunghezza complessiva di 480 metri, lo scalo è oggi in grado di ospitare due unità in contemporanea, sfruttando nella sua piena capacità operativa la rinnovata infrastruttura portuale”. È quanto annuncia in una nota stampa ‘Amalfi Coast Cruise Terminal’ che gestisce in concessione il terminal crociere di Zaha Hadid al Molo Manfredi del porto di Salerno.
Il risultato.
Un risultato, evidenzia la nota, “che arriva nel pieno di una stagione particolarmente florida. Da oggi, 14 agosto, e per i prossimi cinque giorni, il porto accoglierà circa 25.000 presenze crocieristiche, un flusso che entro la fine del mese raggiungerà quota 55.000 presenze complessive”. Per Amalfi Coast Cruise Terminal il doppio ormeggio dell’8 agosto “è il dato più significativo della stagione, ancor più dei volumi: non solo un’immagine suggestiva, ma la dimostrazione concreta che la rinnovata infrastruttura portuale viene sfruttata nella sua piena capacità. È la prova che, quando pubblico e privato lavorano in maniera coordinata, i risultati arrivano, e arrivano in tempi rapidi.
Il futuro dello scalo.
Su questa base Salerno ha oggi tutte le carte in regola per consolidarsi come scalo crocieristico di riferimento nel Mediterraneo”. Sul terminal di Zaha Hadid “il lavoro degli ultimi mesi è andato nella direzione di ampliare e rafforzare i servizi dedicati ai crocieristi, per farne non solo un luogo di accoglienza di qualità ma un hub di mobilità: da qui si accede in pochi minuti a tutti i servizi di mobilità pubblica che collegano lo scalo alle mete più iconiche del territorio, a partire dalla città di Salerno stessa.
Il risultato si vede nei numeri: nei primi mesi del 2026 circa il 60% dei visitatori ha scelto di muoversi autonomamente in città e nel territorio. Un segnale chiaro di come l’accessibilità sia diventata un elemento centrale dell’esperienza del crocierista, e di quanto il collegamento tra infrastruttura e territorio pesi oggi su questo scalo”.

