Caro vita, da oggi anche un caffè costa di più
CARO CAFFÈ
18 agosto 2026
CARO CAFFÈ

Caro vita, da oggi anche un caffè costa di più

Il costo del caffè espresso sale del 24%, Bolzano la più alta con 1,51 euro a tazzina.
Carmen Caldarelli

Un espresso al bar costa oggi in Italia quasi un quarto in più rispetto a cinque anni fa. Lo afferma un recente studio sui prezzi realizzato dal Centro di formazione e ricerca sui consumi insieme ad Assoutenti. L’analisi si basa sui dati ufficiali del Mimit raccolti direttamente all’interno delle differenti province del nostro Paese.

In media la classica tazzina costa oggi 1,29 euro, registrando un aumento complessivo di circa venticinque centesimi.

Geografia dei prezzi

L’andamento dei listini risulta comunque molto diversificato a seconda della zona geografica e della singola città considerata. Bolzano si conferma la città più cara d’Italia raggiungendo la quota media di 1,51 euro per tazzina. Pescara segue a brevissima distanza con un prezzo medio fisso stimato oggi attorno a 1,49 euro.

In totale ben undici province italiane hanno superato la soglia psicologica stabilita a circa 1,40 euro. Messina risulta invece la città più economica con un prezzo medio calcolato in appena 1,06 euro.​

Pescara e Napoli in cima alla classifica dei rincari

​L’incremento più pesante degli ultimi cinque anni si registra a Pescara con un rialzo del quarantanove percento. Seguono in questa particolare graduatoria la città di Parma, la provincia di Bari e la capitale partenopea.

La patria del caffè registra un aumento del trentasette percento rispetto ai rilevamenti effettuati nel duemilauno. Le province con gli aumenti più contenuti risultano invece Aosta, la città di Cagliari, Biella e Reggio Emilia.​

Le cause degli aumenti​

Gli aumenti attuali non sembrano tuttavia alimentati dalle quotazioni internazionali della materia prima sui mercati globali. Le quotazioni del Robusta e dell’Arabica risultano infatti in netto calo rispetto ai picchi raggiunti l’anno scorso.

Alla base dei rincari ci sono i costi energetici e le spese di gestione sostenute dai singoli esercenti. Inoltre, le esportazioni di caffè colombiano stanno subendo una grave interruzione logistica a causa del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese.

Nel frattempo, crescono enormemente le vendite di caffè in chicchi da preparare comodamente all’interno delle proprie abitazioni.