Morto Fulvio Lucisano: il produttore cinematografico di “Ricomincio da tre”
IL RICORDO
18 agosto 2026
IL RICORDO

Morto Fulvio Lucisano: il produttore cinematografico di “Ricomincio da tre”

Morto a 98 anni Fulvio Lucisano, a darne il triste annuncio le figlie Paola e Federica: «Riposa in pace Papà»
Serena Uvale

Giornata di lutto per il mondo del cinema: è venuto a mancare Fulvio Lucisano, produttore cinematografico di “Ricomincio da tre” e “Ninfa plebea”.

Lucisano, nato a Roma nel 1928 ha mosso i suoi primi passi nel mondo del cinema dedicandosi alla produzione di documentari. Circa trent’anni dopo dà vita a “Italian Internationa Film”, società di produzione cinematografica che cambierà per sempre lo sviluppo del cinema popolare e d’autore. Fulvio Lucisano ha anche ricoperto il ruolo di presidente dell’Anica dal 1998 al 2001 ed è stato premiato diverse volte per il suo lavoro: 5 David di Donatello, il premio per ‘Il grande cocomero’, David Speciale alla carriera, 4 Nastri d’Argento e due nomination agli Oscar. Anche la mostra del cinema di Venezia nel 2005 aveva dedicato al produttore un omaggio alla sua carriera.

Dal primo film prodotto nel 1955 i successi di Lucisano sono stati innumerevoli: ‘Cosa avete fatto a Solange?’, ‘Tre tigri contro tre tigri’, ‘Ricomincio da tre’, ‘Il ras del quartiere’, ‘Un ragazzo di Calabria’, ‘Ninfa plebea’, ‘Fantozzi – Il ritorno’, ‘La mia vita a stelle e strisce’, ‘Notte prima degli esami’. Sono solo alcuni dei titoli che hanno appassionato, e continuano a farlo, intere generazioni.

I saluti dei dipendenti e del Ministro della cultura Giuli

A salutare il maestro anche la sua seconda famiglia: i dipendenti del Gruppo Lucisano che hanno definito il produttore: «Un uomo capace di guardare sempre oltre, di credere nel cinema con una passione inesauribile e di trasformare i sogni in storie, emozioni e grandi imprese».  I suoi dipendenti lo ricordano come un uomo che ha aperto strade che prima non esistevano: «La sua eredità non vive soltanto nei film che ha prodotto, nei successi che ha costruito e nella storia del cinema che ha contribuito a scrivere: vive nelle persone che ha incontrato, nelle generazioni che ha formato e in tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. Oggi il nostro saluto non è un addio, ma un grazie. Grazie Fulvio, per averci guidato, per aver creduto in noi, per averci fatto sentire parte di qualcosa di grande».

Quando il cinema smette di raccontare e comincia a cambiare lo sguardo

Quando il cinema smette di raccontare e comincia a cambiare lo sguardo

Le luci si abbassano. Per qualche istante resta soltanto il silenzio della sala, poi il fascio del proiettore rompe il…

Anche il ministro della cultura Alessandro Giuli ha salutato Lucisano, rinnovando la vicinanza alla famiglia e ricordando il successo dell’artista: «Ha rappresentato un modo di fare cinema fondato sulla passione, sull’intuito, sul coraggio e sulla capacità di riconoscere il valore. Un cinema sartoriale, costruito con cura e profondamente legato all’identità italiana. Un produttore che ha investito nel talento e accompagnato con generosità molti artisti nel passaggio alla macchina da presa. Lo salutiamo con gratitudine per ciò che ha dato alla cultura cinematografica italiana».