Gragnano |  Pd e D’Auria cercano l’intesa: verso l’insolita alleanza
POLITICA
19 Agosto 2026
POLITICA

Gragnano | Pd e D’Auria cercano l’intesa: verso l’insolita alleanza

I vertici regionali Dem propensi ad appoggiare la ricandidatura del sindaco, ma il circolo locale in questi mesi sta tentando di costruire l’alternativa
Michele De Feo

A Gragnano la campagna elettorale per le amministrative della primavera 2027 non è ancora cominciata, ma le grandi manovre sì. E il punto di osservazione più interessante, in queste settimane estive, è il rapporto tra il sindaco Nello D’Auria e il Partito democratico. Non c’è, almeno per ora, un accordo ufficiale né una coalizione definita. Ma tra incontri, contatti e interlocuzioni con esponenti dei vertici regionali del partito, il dialogo sembra essersi intensificato. Il Pd potrebbe appoggiare D’Auria alle prossime amministrative ed è un passaggio tutt’altro che scontato. Perché il Pd, oggi, è all’opposizione dell’amministrazione D’Auria e negli ultimi mesi sta tentando di costruire una propria identità politica in alternativa al sindaco.

Lo si è visto anche a marzo, all’ inaugurazione della nuova sede dem di via Roma, appuntamento al quale hanno partecipato, tra gli altri, il numero due della Regione Mario Casillo e il segretario provinciale Francesco Dinacci. In quella circostanza il segretario cittadino Nino Troiano ha indicato con chiarezza la linea del circolo: costruire un’alternativa all’attuale amministrazione attraverso il «campo largo progressista». Ed è proprio qui che si apre il problema politico. Perché il campo largo evocato dal Pd può significare, in teoria, anche un confronto con D’Auria. Ma può significare, in prospettiva, una convergenza sul sindaco uscente. Le due ipotesi oggi convivono e nessuna delle due può essere considerata chiusa.

, del resto, negli ultimi anni ha progressivamente accentuato il proprio profilo nell’area di centrosinistra. Pur senza essere espressione organica del Pd, il sindaco ha mantenuto rapporti con quell’area politica e ha guardato con particolare attenzione al mondo riformista. Il suo avvicinamento a posizioni riconducibili a Italia Viva e a Matteo Renzi si è accompagnato a una sempre più evidente sintonia con il centrosinistra campano.

Alle ultime regionali, inoltre, il primo cittadino ha sostenuto Lucia Fortini, già assessora regionale alle Politiche sociali nella stagione di Vincenzo De Luca e figura vicina all’ex governatore. Ora il sindaco, che punta alla ricandidatura, avrebbe dunque iniziato a sondare il terreno anche con i dem. Non tanto per un’adesione al Pd ma per mantenere un buon rapporto istituzionale con la Regione, guidata da una coalizione di centrosinistra. Il nodo è anche locale. Il Pd ha oggi due figure di riferimento in consiglio comunale, Antonio Marinaro e Antonio D’Arco, entrambi collocati nell’area dell’opposizione.

E il circolo guidato da Troiano, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, sembra intenzionato a presentarsi alle prossime amministrative con un ruolo da protagonista. Il paradosso, allora, è evidente: mentre il Pd gragnanese prepara l’alternativa, una parte del partito regionale sembrerebbe guardare con interesse alla possibilità di un’intesa con D’Auria. È una distanza tra territori e vertici che, al momento, nessuno ha interesse a rendere pubblica fino in fondo. Ma è proprio su questa linea sottile che potrebbe giocarsi la partita dei prossimi mesi.