Sorrento in lutto, addio all’ex sindaco Antonino Cuomo
È con la scomparsa di Antonino “Nino” Cuomo che Sorrento saluta una delle figure che più a lungo hanno intrecciato impegno civile, politica e memoria del territorio.
Aveva 96 anni e una vita trascorsa in gran parte al servizio della sua città, non soltanto dalle istituzioni, ma anche attraverso lo studio, la scrittura e la difesa della cultura sorrentina.
L’esperienza da sindaco di Sorrento
Avvocato di professione, Cuomo fu sindaco di Sorrento dal 1978 al 1984, anni nei quali maturò un rapporto profondo con la città e con la sua storia. Ma ridurre la sua figura alla sola esperienza amministrativa significherebbe raccontarne soltanto una parte.
Lo studioso della storia sorrentina
La sua vera cifra fu infatti la curiosità intellettuale, accompagnata da una costante volontà di custodire e tramandare la memoria della Penisola sorrentina.
Per decenni si dedicò alla storia locale, diventandone uno dei conoscitori più appassionati e autorevoli. Tra i suoi interessi ebbe un posto speciale Torquato Tasso, figura alla quale dedicò studi, approfondimenti e numerosi lavori.
Fu anche autore di diversi volumi e, per molti anni, presidente dell’associazione Studi storici sorrentini, realtà impegnata nella ricerca, nella conservazione e nella divulgazione del patrimonio storico e culturale del territorio.
La passione per il giornalismo
Alla passione per i libri affiancò quella per il giornalismo.
Cuomo collaborò con diverse testate locali, firmando articoli dedicati alla storia, alle tradizioni, ai personaggi e alla cultura di Sorrento. Un modo ulteriore per raccontare una comunità attraverso le sue radici e per consegnare alla memoria collettiva episodi e conoscenze che rischiavano di andare perduti.
La famiglia e il legame con la politica
Dietro l’uomo pubblico c’era poi una lunga storia familiare. Per 61 anni condivise la vita con la moglie Rosa Pane, scomparsa nel 2017.
Dal loro matrimonio nacquero quattro figli: Libia, morta prematuramente, Federico, Giuseppe e Amelia.
E proprio Giuseppe avrebbe raccolto, in parte, il testimone paterno. Dopo aver seguito la professione forense, si dedicò alla politica e arrivò a ricoprire la carica di sindaco di Sorrento dal 2010 al 2020, creando un singolare filo generazionale nella storia amministrativa della città.
Il ricordo di Nino Cuomo
La morte di Nino Cuomo chiude così un lungo capitolo della vita sorrentina. Quello di un uomo capace di attraversare epoche e ruoli differenti senza smettere di guardare alla propria città come a un patrimonio da conoscere, raccontare e proteggere.
Avvocato e amministratore, ma anche studioso, scrittore e giornalista: il suo lascito non è soltanto nelle cariche ricoperte, bensì nelle pagine scritte, nelle ricerche, nella memoria custodita e trasmessa a chi verrà dopo di lui.
Sorrento perde una voce della sua storia. Ma molte delle storie che Nino Cuomo ha raccontato continueranno, proprio grazie a lui, a parlare.

