Torre Annunziata, la vittoria più importante di Alessio e l’abbraccio con l’Oplonti Volley
LA STORIA
22 agosto 2026
LA STORIA

Torre Annunziata, la vittoria più importante di Alessio e l’abbraccio con l’Oplonti Volley

La storia del piccolo di Boscotrecase che ha sconfitto la leucemia e nei giorni scorsi è stato accolto dalla formazione femminile di pallavolo
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Ha combattuto la sua battaglia più difficile, quella contro la leucemia, e appena ha potuto lasciare il Santobono Pausilipon ha scelto di correre dalla sua squadra del cuore. Una squadra che, nei mesi più complicati, non lo ha mai lasciato solo e che proprio a lui aveva dedicato la conquista della Serie A3. È la storia di Alessio, undicenne di Boscotrecase, e della Vesuvio Oplonti Volley, formazione femminile protagonista di un legame speciale, fatto di paura, sofferenza, vicinanza e, finalmente, rinascita.

 

Durante la scorsa stagione, al termine di ogni partita, le atlete oplontine hanno indossato una t-shirt con una scritta semplice ma potente: “Forza Alessio”. Un messaggio diventato un rituale, un abbraccio a distanza per il piccolo tifoso e, allo stesso tempo, una motivazione ulteriore per la squadra, capace ad aprile di conquistare una storica promozione in Serie A3.Poco prima della conclusione del campionato, la squadra aveva fatto visita ad Alessio e agli altri piccoli pazienti del Santobono Pausilipon. Un incontro che aveva lasciato un segno profondo nello spogliatoio oplontino. In quell’occasione, le giocatrici, lo staff e il presidente Angelo Cirillo avevano stretto con il bambino una promessa: festeggiare insieme la promozione una volta superata la leucemia.

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Quella promessa, ora, è stata mantenuta. Alla sede della società è arrivata finalmente la telefonata che tutti aspettavano: “Alessio può incontrare la squadra. È fuori dall’ospedale, i cicli di chemioterapia e le cure di tutto il personale del Santobono Pausilipon hanno dato i risultati che tutti speravamo. Dovrà tornare in ospedale per contrastare possibili recidive ma questa partita l’abbiamo vinta”. E così, venerdì pome,l’allenamento nella palestra Catello Scala si è trasformato in una festa. La seduta è stata interrotta nel momento in cui Alessio ha varcato la porta della struttura.

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Le atlete lo hanno accolto con un applauso liberatorio, carico di emozione, dopo mesi vissuti con il fiato sospeso.Un momento che ha avuto per il presidente Cirillo il significato di una vera inversione dei ruoli: “Quanti indossano i nostri colori – ha sottolineato il presidente Cirillo – devono essere d’esempio per i più piccoli ma questa volta i ruoli si sono invertiti. È Alessio a rappresentare, con la sua resilienza ed il suo coraggio, un esempio per tutti noi. Nella visita al Santobono Pausilipon ci eravamo scambiati un abbraccio che aveva il peso di una promessa da mantenere. Siamo felici”.

La Serie A3 conquistata sul campo, dunque, oggi assume un valore ancora più grande. Perché dietro una promozione ci sono risultati, sacrifici e vittorie, ma anche storie che vanno oltre lo sport. Quella di Alessio è diventata parte integrante della famiglia Vesuvio Oplonti: una partita diversa, combattuta lontano dal parquet, nella quale il primo grande successo è arrivato con il ritorno di un bambino dalla sua squadra.