Fiume Sarno, Aliberti attacca Borrelli: “Inutili le gite in barca”
Scafati. Esplode un nuovo e infuocato scontro politico sulle condizioni del fiume Sarno e sui veleni che continuano a d’inquinare l’Agro Nocerino Sarnese. Oggetto del contendere è il recente sopralluogo a bordo di un tradizionalissimo lontro (la tipica imbarcazione fluviale a fondo piatto) effettuato dal deputato Francesco Emilio Borrelli. Un’iniziativa che non ha affatto convinto il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, che in una nota al vetriolo attacca il parlamentare accusandolo di aver allestito una passerella propagandistica priva di reali risvolti operativi.
L’attacco di Aliberti.
«Che nel fiume Sarno, nei suoi affluenti e nei canali ci siano scarichi è ormai la scoperta di Cristoforo Colombo (che in America arrivò, però, attrezzato con tre caravelle)», esordisce senza mezzi termini la fascia tricolore scafatese. Aliberti rivendica di aver sollevato il velo sulla questione prima di chiunque altro: «Il 7 agosto scorso, in un video per il quale sono stato persino attaccato ed esposto alle contestazioni di alcuni imprenditori, avevamo già denunciato la presenza di scarichi abusivi riconducibili ad aziende fuori dal nostro territorio».Il sindaco ricorda come l’onorevole Borrelli fosse stato ampiamente informato del quadro conoscitivo e tecnico già nei mesi scorsi, in occasione della visita a Scafati della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico, guidata dall’onorevole Pino Bicchielli e sollecitata proprio dall’amministrazione locale.
L’attacco a Borrelli.
«Apprezziamo l’impegno e siamo contenti che si affianchi in questa battaglia — prosegue Aliberti — ma oggi vorremmo capire una cosa molto semplice: le immagini che abbiamo visto resteranno soltanto in uno spettacolare servizio giornalistico o verranno trasformate in azioni concrete? Verranno portate in Procura? Ci sarà un seguito istituzionale o finirà tutto come è accaduto negli anni in cui Borrelli era consigliere regionale nella maggioranza di De Luca?».
Il caso Sarno.
Il primo cittadino ribadisce che il problema non risiede nella semplice constatazione visiva della presenza di condotti, ma nelle tipologie di sversamento: a fianco degli scarichi censiti vi sono quelli abusivi e, soprattutto, aziende regolarmente autorizzate che continuano a sversare illegalmente. È su queste ultime che il Comune chiede un’azione forte e congiunta, evidenziando come l’amministrazione scafatese non possa esercitare poteri d’ispezione al di fuori dei propri confini comunali.
Le accuse.
Aliberti lancia infine una serie di interrogativi diretti agli enti sovracomunali: «Ci interessa capire se tutti gli enti stiano facendo il proprio dovere e perché il partito di Borrelli si oppose nel 2015 al dragaggio nell’ambito del Grande Progetto Sarno. Non vorremmo che alla fine fosse stata soltanto una gita estiva in barca. Attraverso la Commissione d’inchiesta chiediamo di aprire un tavolo tecnico regionale con il presidente Fico e tutti i Comuni coinvolti per formulare una denuncia dettagliata in Procura. Altrimenti, all’onorevole Borrelli resterà il ricordo di una bella traversata; a noi, purtroppo, restano la puzza e la melma».

