Scafatese, giro di punte. L’arrivo di Emmausso può liberare Maggio
La Scafatese rinforza il proprio reparto offensivo con un innesto di esperienza. Il club gialloblù ha ufficializzato l’acquisizione delle prestazioni…
Alla vigilia della sfida interna contro il Picerno, l’allenatore della Scafatese, Giovanni Ferraro, ha tracciato il punto della situazione in casa canarina. Un’analisi lucida che parte dall’ultimo pareggio in rimonta sul campo del Giugliano e abbraccia l’inserimento dei nuovi innesti, l’equilibrio tattico richiesto dalla categoria e le insidie del prossimo avversario.
LA REAZIONE DI GIUGLIANO E L’IMPATTO CON LA CATEGORIA
Il tecnico gialloblù riparte dall’orgogliosa reazione mostrata nell’ultimo turno, pur sottolineando come la squadra si trovi ancora in una fase di assestamento dopo il salto dalla Serie D: “Venerdì abbiamo apprezzato una grande prova della Scafatese. Eravamo sotto di due gol e, a dieci minuti dalla fine, siamo riusciti a trovare il pareggio. In questo momento, però, siamo ancora in una fase di conoscenza: dobbiamo conoscere meglio gli avversari e, allo stesso tempo, conoscere ancora meglio noi stessi”.L’adattamento alla nuova realtà richiede massima cinicità e cura dei dettagli: “Dobbiamo capire bene la categoria e soprattutto imparare a sfruttare meglio le occasioni che ci capitano. Abbiamo fatto un salto di categoria importante e abbiamo tanti giocatori nuovi che devono essere inseriti insieme al gruppo storico. In questa fase è fondamentale conoscerci, lavorare tanto e soprattutto essere compatti nei momenti di difficoltà”.
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IL TEST PICERNO E L’OBIETTIVO STAGIONALE
Di fronte ci sarà un Picerno ben organizzato, guidato in avanti da una vecchia conoscenza di Ferraro, l’attaccante Abreu: “È una buona squadra, che ha mantenuto la stessa ossatura negli ultimi due anni. Gioca bene, ha idee ed è sicuramente una squadra importante”. Su Abreu aggiunge: “L’ho allenato a Giugliano quando vincemmo il campionato. È un calciatore importante, dotato di grande qualità”.Nonostante la qualità dell’avversario, la rotta della Scafatese resta ben definita: “Abbiamo costruito una rosa importante e il nostro primo obiettivo è quello di conquistare una salvezza tranquilla. Poi, partita dopo partita, vedremo dove potremo arrivare”.
L’INNESTO DI EMMAUSSO E IL MERCATO
Spazio poi all’ultimo arrivato, Michele Emmausso, e all’ampiezza dell’organico allestito dalla società: “È l’ultimo arrivato nella famiglia Scafatese. Ho visto un ragazzo con una grande disponibilità, una grande voglia e proprio contento di venire a giocare qui a Scafati. Dobbiamo sempre ringraziare il nostro presidente perché alla fine è sempre pronto a fare investimenti. Adesso abbiamo una rosa di 23 giocatori importanti, quasi con il doppione in tutti i ruoli”.
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EQUILIBRIO E CONDIZIONI DI DAMBROS
Infine, Ferraro batte sul tasto della concentrazione difensiva per evitare sbavature fatali in questa categoria: “Bisogna capire, quando non abbiamo la palla, di percepire il pericolo. L’anno scorso, in Serie D, uno commetteva un errore individuale e forse non veniva evidenziato. Oggi, in questa categoria, un errore individuale può essere subito condannato”.In chiusura, un punto sulle condizioni dell’attaccante Dambros, uscito anzitempo a Giugliano: “Dambros ha avuto un risentimento muscolare. Sicuramente bisogna ancora fare gli accertamenti, però domani vediamo con esattezza in rifinitura se ce l’abbiamo o non ce l’abbiamo”.