Spinazzola: «Chiuderei la carriera a Napoli. Il centenario è uno stimolo»
SERIE A
27 agosto 2026
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Spinazzola: «Chiuderei la carriera a Napoli. Il centenario è uno stimolo»

Il terzino del Napoli non nasconde le sue ambizioni
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Un patto d’amore con la piazza e la voglia di continuare a vincere con la maglia azzurra. Dopo la firma sul contratto fino al 2028, arrivano parole chiare sul futuro e sulla possibilità di terminare la carriera all’ombra del Vesuvio: “Era la mia intenzione già dall’anno scorso. L’ho sempre detto chiaramente anche alla società: questo era il mio desiderio. So che tra due anni avrò 35 anni, e nel calcio non si sa mai. Però il mio desiderio è questo”.

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L’EFFETTO ALLEGRI E L’OBIETTIVO SCUDETTO

Il presente del Napoli si chiama Massimiliano Allegri, già vincente ai tempi della Juventus. Sulla possibilità di conquistare il tricolore, la prudenza è d’obbligo ma l’ambizione non manca: “Adesso è presto parlarne. E’ normale che tutti noi calciatori vogliamo vincere, e già abbiamo vinto. Con il mister possiamo fare bene. Ho sempre fatto mia una cosa che ho imparato da lui alla Juventus: a febbraio o marzo inizi a vedere e a sperare in qualcosa. Adesso dobbiamo solo vincere più partite possibili”.Sul metodo di lavoro del tecnico livornese ritroverà ritmi serrati: “Mi ricordavo l’intensità, però mi ricordavo meno lavoro a secco. L’aspetto fisico è cambiato, si lavora molto di più sulla forza. Per il resto è lo stesso Allegri: molto equilibrato, gli piace scherzare, però in campo in quell’ora e mezza ci fa andare veramente forte”.

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TATTICA, AMICIZIA E L’ANNO DEL CENTENARIO

Dal punto di vista tattico si riparte dal 4-3-3: “Al momento penso di sì, però dipende anche dagli obiettivi e dalle caratteristiche dei giocatori disponibili. Alla fine il modulo lo fanno i giocatori, non il contrario”. Un assetto che beneficia del grande affiatamento con Politano: “Con Politano ci conosciamo da tantissimi anni. Conoscersi così bene fuori dal campo aiuta molto, perché hai sempre una spalla su cui appoggiarti nei momenti difficili. Spero che ci facciamo tanti assist a vicenda”.Un’intesa fondamentale nell’anno del Centenario del club: “Prometto che il nostro impegno non cambierà, anzi il Centenario è uno stimolo in più. A Napoli si respira un’aria diversa, giocare è sempre qualcosa di speciale. Lo facciamo per tutta la città”.

LEADERSHIP E MATURITÀ

Negli anni è cambiato anche il peso all’interno dello spogliatoio: “Dopo due anni ti integri ancora di più nel mondo Napoli. E’ un processo naturale”. La vera sfida, però, resta quella personale: “La sfida più grande è con noi stessi. Prima ero un po’ più istintivo, adesso capisco e leggo meglio le partite grazie all’esperienza”. La chiusura è una promessa di felicità: “Una stagione perfetta è quella in cui a fine anno tutti i tifosi sono felici. A me stesso devo dimostrare che posso continuare: ho ancora la passione intatta”.