Castellammare. Dopo il commissariamento bloccati progetti per 16 milioni
Diciannove interventi strategici, un budget di 16,2 milioni di euro dai fondi europei e l’obiettivo di trasformare Castellammare di Stabia…
Non bastano i cantieri sbloccati o i finanziamenti recuperati per risanare una comunità segnata da due scioglimenti del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Per spezzare un legame tossico e radicato, Castellammare di Stabia ha bisogno di un processo più profondo: la costruzione di veri e propri anticorpi sociali.
L’iniziativa
È questo il cuore del messaggio con cui Nicola Russo, magistrato della Corte d’Appello di Napoli e voce di riferimento del dibattito civile locale, ha lanciato l’iniziativa «Spazio per tutti», che prenderà il via il 17 settembre alle ore 19 presso la Chiesa del Carmine. Analizzando le cause del crollo democratico della città, il giudice rifiuta ogni giustificazione di comodo e chiama in causa le responsabilità della politica locale, senza distinzioni di bandiera.
Castellammare. Dopo il commissariamento bloccati progetti per 16 milioni
Diciannove interventi strategici, un budget di 16,2 milioni di euro dai fondi europei e l’obiettivo di trasformare Castellammare di Stabia…
L’errore della politica
«Credo che sia importante partire da un’analisi di ciò che è avvenuto e di come si sia arrivati al secondo scioglimento per infiltrazioni camorristiche senza che la politica si sia preoccupata di segnare una cesura tra la prima e la seconda esperienza», denuncia Russo. «Gli interlocutori della criminalità organizzata erano sempre gli stessi. Anche una parte significativa della rappresentanza politica era rimasta invariata. Io da sempre rifiuto il concetto del “non poteva non sapere”. Qui si sapeva eccome».
Il nodo degli appalti
L’analisi del magistrato mette a nudo prassi amministrative illegittime e un’indifferenza collettiva ormai sistemica. «La mancata vigilanza era volontario omesso esercizio dei doveri di controllo. La gestione dei servizi pubblici in violazione della disciplina sugli appalti, attraverso continui ed ingiustificati affidamenti sotto soglia, era assolutamente conosciuta e consentita», incalza Russo. «Infine c’è una comunità distratta e silente, così stancamente abituata a percepire in maniera talmente distante il bene pubblico da non avere quasi più interesse alla sua tutela».
Castellammare. Ex Plan B, lavori completati da 3 mesi: ma resta chiuso
Un investimento da oltre 2,1 milioni di euro per trasformare un luogo simbolo del potere criminale in un presidio di…
Le priorità
Di fronte a un tessuto sociale gravemente compromesso, la proposta non si limita alle consuete dinamiche elettorali. «C’è chi giustamente mi sollecita a partire dai progetti fermi. Se io fossi in corsa per uno scranno forse sarebbe logico che io partissi da qui. Tuttavia, credo che il mio contributo debba più urgentemente confrontarsi col metodo di un programma di rifondazione collettiva. Dobbiamo costruire e diffondere anticorpi sociali».
Il coinvolgimento dei giovani
La sfida del riscatto passa in primo luogo attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni, con un forte appello alla scuola e alla cittadinanza attiva: «Più di ogni altra energia positiva io spererei di poter contare sul vostro coinvolgimento. Vorrei che facessimo politica insieme, nel senso più libero e più essenziale del termine: interessarsi della polis, della nostra città».
Castellammare, la mensa scolastica parte il 21 settembre. Ma quanti ostacoli
L’inizio del nuovo anno scolastico a Castellammare di Stabia si preannunciava sotto i migliori auspici per la mensa scolastica. Per…
Le testimonianze
A sostegno di questo percorso interverranno tre figure simbolo del contrasto alla criminalità e del buon governo: don Luigi Ciotti, fondatore di Libera; Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica a Napoli; e Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli. Un ciclo di testimonianze dirette che Russo intende portare fin dentro le aule scolastiche, per dimostrare ai giovani che un’alternativa legale non solo è possibile, ma è già realtà.