Ercolano, installate le nuove giostrine in piazza Carlo di Borbone
Ercolano. Nuove giostrine in piazza Carlo di Borbone per restituire uno spazio pubblico alla vita quotidiana del quartiere e favorire la socialità.
L’intervento – promosso dall’amministrazione guidata dal sindaco Antonietta Garzia – si inserisce in un’azione più ampia dedicata alla cura delle diverse aree della città, con particolare attenzione alle zone che nel tempo hanno rischiato di essere percepite come separate dal resto del territorio.
La scelta di intervenire con un’opera semplice, ma direttamente fruibile da bambini e famiglie, nasce dalla volontà di incidere anche sul modo in cui la piazza viene vissuta.
La presenza di attrezzature dedicate ai più piccoli può infatti trasformare uno spazio di passaggio in un luogo di incontro, aumentando le occasioni di permanenza e di relazione tra i residenti.
È in questa prospettiva che l’amministrazione comunale colloca la riqualificazione di piazza Carlo di Borbone, considerandola parte di un percorso che non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la dimensione sociale. L’attenzione alle piazze e agli spazi di quartiere accompagna così gli interventi di maggiore portata.
L’obiettivo dichiarato è costruire una città nella quale ogni zona possa sentirsi parte di Ercolano, attraverso servizi, luoghi di incontro e occasioni di socialità. Una linea d’azione che punta a ricucire le diverse parti del territorio, intervenendo anche con opere quotidiane capaci di produrre effetti sul rapporto tra cittadini e spazi pubblici.
Per la realizzazione dell’intervento è stato determinante il lavoro dell’ufficio competente, mentre l’operazione è stata resa possibile dal cofinanziamento del Dipartimento per le politiche della famiglia.
Il progetto si inserisce, dunque, in una strategia che affianca alla trasformazione urbana la volontà di rendere maggiormente vissuti e condivisi i luoghi della città.
«Non sono grandi opere, ma sono interventi che hanno un valore concreto: restituire spazi alla comunità e contribuire, passo dopo passo, al recupero anche sociale di questa parte della città – sottolinea il sindaco – Anche quelli che possono essere considerati piccoli interventi possono cambiare il volto di una zona e, soprattutto, il modo in cui viene vissuta. Prendersi cura della nostra città significa farlo in ogni sua parte, senza lasciare indietro nessuno».
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