Torre Annunziata, stadio Giraud: approvato l’avviso pubblico
Il Giraud si avvia verso una nuova fase della sua gestione. La commissione straordinaria ha predisposto un primo strumento per disciplinare l’utilizzo dell’impianto nella stagione 2026/2027. Il sistema introduce procedure, tariffe, verifiche e, soprattutto, una convenzione per formalizzare ogni autorizzazione all’uso degli spazi.
La determina del 31 agosto approva l’avviso pubblico per la concessione in uso di alcune aree dello stadio. La procedura riguarda la prossima stagione e precede il percorso più ampio destinato all’intero complesso. Quest’ultimo comprende anche le attività commerciali. Sarà affidato alla Centrale unica di committenza di Agrorinasce attraverso una gara quinquennale.
Si tratta dunque di due procedimenti distinti. L’avviso appena pubblicato è destinato a garantire, nel frattempo, una cornice regolamentata per le attività sportive.
Torre Annunziata, stadio Giraud: domande, requisiti e responsabilità
È questo il dato centrale del nuovo percorso. L’accesso agli spazi non avverrà più tramite autorizzazioni informali o procedure non definite. Sarà invece subordinato alla presentazione della domanda, alla verifica dei requisiti e alla successiva sottoscrizione della convenzione.
Il modello punta a rendere più chiari i rapporti tra amministrazione e utilizzatori. Mira inoltre a stabilire responsabilità precise.
L’avviso indica modalità di richiesta, tariffe e condizioni per l’utilizzo dell’impianto. Il Comune mantiene un ruolo di controllo sulla sicurezza della struttura. Agli utilizzatori spetta invece acquisire le licenze e le coperture assicurative necessarie per le attività organizzate.
Il provvedimento arriva in una fase che coinvolge direttamente la gestione straordinaria. Questa è chiamata anche a dare seguito alle criticità evidenziate dalla commissione d’accesso e dal Viminale.
Le criticità riguardano proprio il funzionamento amministrativo dell’impianto. Il nuovo sistema rappresenta quindi un tentativo di riportare il Giraud dentro una gestione ordinata, documentata e verificabile.
Le incongruenze da chiarire
Restano tuttavia alcuni aspetti degli atti che richiedono un chiarimento formale. La determina e lo schema di accordo indicano come scadenza il 30 giugno 2026. La data è già trascorsa, considerando che la procedura riguarda la stagione 2026/2027. Il riferimento appare dunque da aggiornare al 30 giugno 2027.
Anche il calendario presenta una sovrapposizione. Le domande dovranno essere presentate entro il 10 settembre. I lavori necessari alla riapertura di alcune zone dell’impianto sono invece indicati come conclusi il 15 settembre.
La documentazione evidenzia inoltre alcune differenze tra i diversi atti. L’avviso contempla anche manifestazioni non sportive. Lo schema di convenzione limita invece l’utilizzo alle attività sportive. La delibera sulle tariffe presenta, inoltre, due date differenti.
Tra gli elementi da definire rientra la situazione degli spazi oggi non utilizzabili. La planimetria allegata individua alcune aree interdette al pubblico. Il loro eventuale ritorno alla fruizione richiederà le necessarie comunicazioni e verifiche dell’amministrazione.
L’obiettivo resta garantire un utilizzo trasparente e sicuro dell’impianto. Il sistema dovrà evitare sovrapposizioni e assicurare regole uguali per tutti gli utilizzatori.

