Il commerciante di Casalnuovo confessa: «Ho abusato di un 12enne»
Era andato in commissariato per denunciare gli insulti e i post offensivi comparsi sui social contro di lui. Voleva difendersi…
Si chiude oggi una fase dell’inchiesta sulle violenze sessuali subite da un ragazzo di 12 anni a Casalnuovo. Davanti al gip di Nola Teresa Valentino è in programma l’ultima udienza dell’incidente probatorio disposto nell’ambito delle indagini sul caso che ha portato in carcere un commerciante di 46 anni. L’uomo, accusato degli abusi, ha già confessato, anche davanti al giudice, e si trova attualmente detenuto. La vicenda sarebbe maturata all’interno del retrobottega dell’attività commerciale, dove il 46enne avrebbe prima costruito un rapporto di fiducia con il ragazzino.
Il commerciante di Casalnuovo confessa: «Ho abusato di un 12enne»
Era andato in commissariato per denunciare gli insulti e i post offensivi comparsi sui social contro di lui. Voleva difendersi…
Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, il commerciante avrebbe iniziato a rivolgere al 12enne domande sulla scuola. Poi, con la scusa di effettuare una ricerca sul web, lo avrebbe attirato all’interno del negozio, trasformando quella che appariva come una situazione ordinaria in un momento di violenza. A far scattare l’inchiesta sono stati i genitori della giovane vittima, che dopo aver appreso dal figlio quanto sarebbe accaduto hanno presentato denuncia. La famiglia è assistita dall’avvocato Francesco Petruzzi. L’incidente probatorio ha consentito di cristallizzare elementi importanti dell’indagine, evitando che il minore debba essere nuovamente sottoposto, in futuro, a un confronto diretto nell’ambito del procedimento. Un passaggio particolarmente delicato quando al centro dell’inchiesta ci sono presunti abusi ai danni di un minorenne.
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Prima l'approccio con domande apparentemente innocue sulla scuola e sullo sport per carpirne la fiducia, poi il pretesto di una…
Oggi è atteso il deposito della consulenza relativa agli accertamenti psicologici effettuati sul ragazzo. Un documento che rappresenta uno degli ultimi passaggi dell’attività investigativa prima delle successive determinazioni della Procura di Nola, che potrebbe procedere verso la richiesta di rinvio a giudizio dell’indagato.
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Il procedimento entra dunque nella fase decisiva. Da una parte le dichiarazioni già rese dal 46enne e gli elementi raccolti dagli investigatori; dall’altra gli ulteriori accertamenti destinati a completare il quadro investigativo.La priorità resta la tutela del minore, mentre saranno ora gli atti dell’inchiesta e le valutazioni dell’autorità giudiziaria a definire i prossimi passaggi giudiziari della vicenda.