Ercolano, il sindaco «emargina» gli ex alleati del Pd travolti dallo scandalo del video
Ercolano. «Non sono né carne né pesce: sono Mery, Mery per sempre» si sfogava in una scena-cult il protagonista del drammatico capolavoro diretto da Marco Risi a fine anni Ottanta.
A distanza di quarant’anni, gli stessi sentimenti di frustrazione (ed emarginazione) sono stati esternati nell’aula del consiglio comunale di Ercolano da Nancy Scognamiglio, involontaria protagonista insieme al collega Marco Cozzolino del video shock diffuso all’indomani della festa elettorale con ex personaggi di spicco della criminalità organizzata di Ercolano.
Un video capace di convincere l’Antimafia di Napoli ad accendere i riflettori sull’ultima corsa alle urne all’ombra degli Scavi e di «costringere» i due politici travolti dallo scandalo (mediatico) ad auto-sospendersi dal Pd – la lista a cui avevano portato circa 1.100 voti su 7.800 complessivi – e a passare al gruppo misto.
Ma, alla ripresa dei lavori post-vacanze estive, hanno scoperto di non essere considerati né come maggioranza né come opposizione.
La «sorpresa» in aula
La scoperta è avvenuta durante la (lunga) discussione relativa alla ratifica dell’accordo di programma legato al Prius, il programma di rigenerazione urbana sostenibile finanziato con 13 milioni di euro di fondi Fesr.
Un piano destinato a cambiare il volto della futura Ercolano, su cui il sindaco Antonietta Garzia ha chiesto pubblicamente l’approvazione all’unanimità dell’aula: «Ho avviato una nuova stagione, con un’interlocuzione forte con la minoranza – ha annunciato non senza fatica, a causa di un fresco intervento al naso, il primo cittadino – perché non si può rappresentare una città parlando solo con una parte dei consiglieri comunali. Ho creato appositamente una chat con l’opposizione, in cui proverò a girare tutti i provvedimenti approvati dalla giunta».
Parole capaci di innescare l’immediata replica di miss 1.000 preferenze con il Pd: «Oggi apprendiamo di non fare parte né della maggioranza né dell’opposizione, visto che non siamo stati inseriti nella chat del sindaco con la minoranza – le parole di Nancy Scognamiglio, nell’occasione «portavoce» anche di Marco Cozzolino -. Noi non ci sentiamo disonesti né moralmente né politicamente perché svolgiamo il nostro ruolo con convinzione e trasparenza. Un ruolo, al momento, indefinito».
L’appello nel vuoto
Al momento del voto, tuttavia, l’opposizione si è astenuta mentre proprio i due consiglieri comunali «emarginati» dal sindaco hanno votato a favore del programma Prius.
In attesa di scoprire se, un giorno, potranno cambiare il proprio destino di «emarginati»
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